{"id":1129,"date":"2024-01-03T16:25:19","date_gmt":"2024-01-03T15:25:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/?p=1129"},"modified":"2024-01-03T17:08:50","modified_gmt":"2024-01-03T16:08:50","slug":"valutazione-infermieristicadellemergenza-pediatra-suterritorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/?p=1129","title":{"rendered":"Valutazione infermieristica<br>dell\u2019emergenza pediatrica su<br>territorio"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019emergenza pediatrica \u00e8 da sempre riconosciuta una tematica molto rilevante per l\u2019infermiere.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante gli interventi pediatrici in emergenza sul territorio siano di gran lunga inferiori a quelli<br>sull\u2019adulto, il soccorso al paziente pi\u00f9\u0300 piccolo porta spesso con se\u0301 fattori emozionali e di insicurezza<br>che rischiano di compromettere la sua salute.<br>Risulta quindi necessaria una preparazione completa che fornisca supporto all\u2019operatore sanitario<br>che entra per primo in contatto con il bambino.<br>Nella gestione delle situazioni di emergenza sul territorio l\u2019approccio all\u2019intervento su utente<br>pediatrico presenta caratteristiche che risultano differenti rispetto a quelle messe in atto con l\u2019utente<br>adulto.<br>Infatti, diversamente dal passato e da quei processi di erogazione dell\u2019assistenza in et\u00e0 evolutiva,<br>quando il bambino era erroneamente considerato un uomo in miniatura e il percorso assistenziale<br>era sovrapponibile al nursing di un paziente adulto, oggi il paziente pediatrico \u00e8 ritenuto portatore di<br>specifici bisogni.<br>Comprendere, quindi, gli aspetti essenziali risulta necessario per un intervento ad hoc sui pi\u00f9<br>piccoli, per riuscire ad intervenire sul paziente in modo tempestivo ed efficace, evitando una<br>variazione in peggio della situazione o, nel peggiore dei casi, un netto peggioramento improvviso.<br>L\u2019infermiere \u00e8 un soggetto attivo, che agisce in prima persona con autonomia di scelta e<br>responsabilit\u00e0 entro una cornice etica, in cui il rispetto dei diritti fondamentali dell\u2019uomo e dei<br>principi della professione \u00e8 condizione essenziale per assistere e perseguire la salute intesa come<br>bene fondamentale del singolo e interesse peculiare della collettivit\u00e0.<br>Durante il soccorso extraospedaliero, potrebbe subentrare la necessit\u00e0 di uso delle manovre di<br>rianimazione cardio-polmonare dovuto al tipo di incidente presente. Nel bambino pi\u00f9 di frequente si<br>va incontro ad arresti di tipo respiratorio (dovuti per esempio ad ingestione di corpo estraneo), pi\u00f9<br>raramente si tratta di un evento provocato da un arresto cardiaco, in quanto il cuore di un bambino \u00e8<br>considerato di norma sano, infatti se il paziente si trova in arresto cardio-circolatorio di solito \u00e8<br>dovuto ad una patologia cardiaca gi\u00e0 presente.<br>In tutti i soccorsi extra ospedalieri la prima ora di trattamento del paziente (considerata la Golden<br>Hour) \u00e8 la pi\u00f9 importante, quella che poi destiner\u00e0 i vari interventi riusciti o meno.<br>Durante questi momenti \u00e8 importante capire che problema si ha davanti, riconoscerlo e intervenire<br>per minimizzarne gli effetti indesiderati.<br>La letteratura analizza anche un particolare tipo di approccio necessario che si chiama Triage.<br>Il triage \u00e8 un sistema sanitario utilizzato per selezionare le priorit\u00e0 assistenziali di pi\u00f9 persone<br>bisognose.<br>Nel caso extra ospedaliero viene spesso utilizzato il triage S.T.A.R.T. (Simple Triage And Rapid<br>Treatment): esso fornisce un approccio step by step, al fine di valutare e trattare in breve tempo un<br>diverso numero di pazienti.<br>La letteratura sottolinea l\u2019importanza di attribuire un codice di gravit\u00e0 per definire il grado di<br>urgenza con cui il paziente verr\u00e0 trattato (verde: urgenza minima, giallo: urgenza relativa, rosso:<br>estrema urgenza, nero: deceduto o non salvabile).<br>Definire un codice dell\u2019intervento aiuta anche chi si prepara all\u2019arrivo del paziente in un contesto<br>intraospedaliero per la continuit\u00e0 delle cure di supporto avanzate. Durante la Golden Hour tutti<br>questi mezzi a disposizione dell\u2019infermiere, che arriva sul posto dell\u2019incidente, sono indispensabili.<br>In ogni fase del soccorso, dal momento dell\u2019arrivo, alla stabilizzazione e anche fino ad una<br>eventuale rianimazione cardio-polmonare, le scale di valutazione sono uno strumento efficace da<br>tenere sempre in considerazione, sia per verificare lo stato del bambino, sia come supporto alle<br>conoscenze degli operatori.<br>L\u2019aspetto generale del bambino costituisce il fattore pi\u00f9 importante nella determinazione della<br>gravit\u00e0 di una malattia o lesione.<br>Esso riflette l\u2019adeguatezza della ventilazione, dell\u2019ossigenazione, della perfusione cerebrale,<br>dell\u2019omeostasi del corpo e della funzionalit\u00e0 del sistema nervoso centrale.<br>Molte sono le caratteristiche dell\u2019aspetto, e le pi\u00f9 importanti sono riassunte nell\u2019acronimo TICLS:<br>tono, interazione, consolabilit\u00e0, sguardo, e parola\/pianto.<br>Un bambino con aspetto fortemente anomalo \u00e8 un bambino seriamente ammalato o infortunato,<br>bisognoso di un immediato sostegno vitale (volto ad incrementare l\u2019ossigenazione, la ventilazione e<br>la perfusione) fino a dimostrazione del contrario.<br>Uno strumento di facile impiego per una rapida valutazione iniziale in qualsiasi paziente<br>pediatrico \u00e8 il PAT (triangolo di valutazione pediatrica).<br>Il PAT consente al professionista sanitario di formulare una prima impressione generale dello stato<br>del bambino con soli indizi visivi e uditivi. Mediante l\u2019uso di questo strumento, nel momento del<br>primo contatto col paziente (anche telefonico), verr\u00e0 stabilito con immediatezza il livello di<br>severit\u00e0, l\u2019eventuale livello di urgenza del sostegno vitale, e si identificher\u00e0 la tipologia generale del<br>problema fisiologico.<br>Tre sono le componenti del PAT che, insieme, riflettono lo stato fisiologico del bambino:<br>\u2022 Aspetto (lato blu),<br>\u2022 Lavoro respiratorio (lato verde)<br>\u2022 Circolo cutaneo (lato rosso).<br>Il PAT si basa sull\u2019udito e sulla vista, non richiede l\u2019uso di altri strumenti come lo stetoscopio, lo<br>sfigmomanometro, il monitor cardiaco o il pulsossimetro. Peculiarit\u00e0 del PAT \u00e8 che pu\u00f2 essere<br>completato in meno di 30 secondi ed \u00e8 stato studiato apposta per sistemizzare il processo di<br>\u201cvalutazione a colpo d\u2019occhio\u201d.<br>Nel trauma pediatrico, si distinguono due tipi di valutazioni: quella primaria e quella secondaria. La<br>valutazione primaria raggruppa in s\u00e9 cinque fasi essenziali di cui l\u2019infermiere \u00e8 responsabile:<br>\u2022 Fase A: Airway, Cevical spine (perviet\u00e0 delle vie aeree e uso del collare cervicale);<br>\u2022 Fase B: Breathing (respirazione);<br>\u2022 Fase C: Circulation (circolazione);<br>\u2022 Fase D: Disability (stato di coscienza neurologica);<br>\u2022 Fase E: Exposure (esposizione\/protezione dall\u2019ambiente).<br>Un altro aspetto importante \u00e8 la valutazione della frequenza respiratoria; tanto \u00e8 pi\u00f9 piccolo il<br>bambino, tanto pi\u00f9 sar\u00e0 alto il numero di atti respiratori al minuto. In funzione dell\u2019et\u00e0, la frequenza<br>respiratoria si aggira tra i 20 e i 30 atti al minuto, al di sotto di questi limiti \u00e8 necessario supportare<br>la ventilazione con pallone di ambu.<br>Esiste comunque un metodo denominato OPaCS che aiuta in questa fase:<br>\u2022 O: Osserva la tipologia di respiro e l\u2019espansione toracica;<br>\u2022 Pa: Palpa la gabbia toracica; conferma la simmetria o meno dei due emitoraci,<br>ricerca di lesioni evidenti (volet costali) e la ricerca di presenza di ensifema<br>sottocutaneo (che potrebbe essere segno di pneumotorace iperteso).<br>\u2022 C: Conta: la frequenza respiratoria.<br>\u2022 S: Saturimetria: per valutare una corretta ventilazione completa.<br>Nella fase D, si valuta lo stato neurologico, tramite diverse scale. Il pi\u00f9 semplice \u00e8 il metodo<br>AVPU:<br>\u2022 A: Alert (paziente vigile);<br>\u2022 V: Verbal (capacit\u00e0 verbale);<br>\u2022 P: Pain (riguarda il dolore sentito dal paziente);<br>\u2022 U: Unresponsive (nessuna risposta n\u00e9 a stimoli verbali, n\u00e9 dolorosi e risulta quindi<br>completamente incosciente).<br>Diversi sono i sistemi di punteggio ideati per facilitare la valutazione del trauma nei bambini.<br>Una scala molto usata in soccorso extraospedaliero \u00e8 infatti il Pediatric Trauma Score (PTS), che si<br>basa sul peso, sulla perviet\u00e0 delle vie aeree, sulla pressione sistolica, sullo stato del sistema nervoso<br>centrale, sulle ferite aperte e sulle lesioni scheletriche riportate dal paziente.<br>Uno score di +2 +1 o -1 \u00e8 attribuito ad ogni variabile e poi viene fatta la somma (range da -6 a +12),<br>un punteggio &lt;8 indica un trauma potenzialmente importante. Questa scala si \u00e8 dimostrata un valido<br>indicatore di gravit\u00e0, si tratta di un predittore di lesioni gravi o di mortalit\u00e0; risulta invece meno<br>efficace in pazienti con isolate lesioni addominali chiuse.<br>Necessaria in caso di trauma cranico, \u00e8 una valutazione neurologica, utilizzata anche per tenere<br>sotto controllo l\u2019evoluzione clinica dello stato del paziente in coma.<br>Qualora si presentasse un possibile deficit neurologico si usa la Glasgow Coma Scale, che \u00e8 uno<br>strumento oggettivo e riproducibile per stabilire il livello di coscienza.<br>Essa si basa su tre tipi di risposta agli stimoli, oculare, verbale e motoria, e si esprime con un<br>numero che \u00e8 la somma delle valutazioni di ogni singola funzione. Il massimo punteggio \u00e8 15 e il<br>minimo \u00e8 3 (profondo stato di incoscienza). Qualsiasi alterazione della coscienza giustifica<br>un\u2019osservazione stretta e ripetuta, che poi andr\u00e0 supportata all\u2019arrivo in ospedale da personale<br>medico Neurologico-neurochirurgico.<br>L\u2019applicazione degli strumenti sopra citati risulta essere un importante aiuto per gli infermieri che si<br>occupano di gestire l\u2019evento extra-ospedaliero in un momento tanto critico del soccorso, per quanto<br>riguarda il recupero e la stabilizzazione del bambino, e, la figura dell\u2019infermiere, sempre presente<br>nell\u2019equipaggio avanzato di emergenza in ambulanza, deve tenere in considerazione l\u2019assistenza e la<br>presa in carico dell\u2019essere umano attraverso l\u2019esplorazione di ogni aspetto - fisico, psicologico,<br>emozionale, cognitivo, sociale e spirituale - per garantire un soccorso sanitario completo ed efficace<br>a misura di bambino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019emergenza pediatrica \u00e8 da sempre riconosciuta una tematica molto rilevante per l\u2019infermiere. 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