{"id":246,"date":"2023-02-08T23:47:40","date_gmt":"2023-02-08T22:47:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/nurselifeblog\/?p=246"},"modified":"2023-02-11T21:50:22","modified_gmt":"2023-02-11T20:50:22","slug":"infarto-come-riconoscerlo-e-cosa-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/?p=246","title":{"rendered":"Infarto: come riconoscerlo e cosa fare"},"content":{"rendered":"\n<p>Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte nel mondo occidentale. In Europa sono oltre 4 milioni le persone che ogni anno perdono la vita a causa di esse. Tra queste l\u2019infarto rappresenta oggi la principale causa di morte anche in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019infarto del miocardio si verifica quando si ha un\u2019occlusione parziale o totale di un\u2019arteria coronarica a causa della presenza di un trombo, impedendo cos\u00ec il normale flusso di sangue ed ossigeno, causando cos\u00ec una necrosi del tessuto. Dunque \u00e8 fondamentale il fattore tempo in quanto un infarto del miocardio pu\u00f2 essere fatale. L\u2019infarto nella maggior parte dei casi \u00e8 prevedibile in quanto esistono dei fattori di rischio che permettono di riconoscerlo in maniera tempestiva. Esistono fattori di rischio non modificabili (et\u00e0, sesso e familiarit\u00e0) e fattori di rischio modificabili (fumo, sedentariet\u00e0, alcool, scorretta alimentazione), spesso causa di diabete, ipertensione arteriosa, alti livelli di colesterolo nel sangue e obesit\u00e0. Oggi si pensa che l\u2019infarto del miocardio riguardi soprattutto gli uomini e poco le donne. Questo \u00e8 sicuramente vero fino all\u2019et\u00e0 della menopausa &nbsp;grazie alla protezione ormonale. In seguito, per\u00f2 le donne vengono colpite in misura maggiore in quanto i sintomi dell\u2019infarto si presentano in modo meno evidente: a volte non presentano dolore, oppure si presenta in altra sede o \u00e8 confuso con disturbi gastrici.<\/p>\n\n\n\n<p>I sintomi sono:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\">\n<li>Dolore toracico&nbsp; (intenso, acuto, costrittivo, nel centro del petto, anche a riposo, senza interruzione, oppure episodi di dolore che aumentano di frequenza ed intensit\u00e0, oppure dolore nella parte alta dello stomaco. Di solito il dolore prolungato si estende verso la spalla sinistra, braccio sinistro, mandibola, schiena)<\/li>\n\n\n\n<li>Nausea e vomito<\/li>\n\n\n\n<li>Sudorazione<\/li>\n\n\n\n<li>Difficolt\u00e0 a respirare<\/li>\n\n\n\n<li>Sensazione di svenimento<\/li>\n\n\n\n<li>Ansia, pallore, agitazione<\/li>\n\n\n\n<li>Vertigini<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><strong>Cosa fare se si sospetta un infarto? AGIRE IMMEDIATAMENTE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Innanzitutto chiamare il 118 oppure farsi accompagnare in ospedale. Mai mettersi alla guida da soli. Durante l\u2019attesa dei soccorsi, evitare qualsiasi sforzo, mettersi seduto con il busto eretto favorendo cos\u00ec una buona respirazione. Fondamentale sono una diagnosi e un trattamento terapeutico precoce. Riconoscendo immediatamente i segni e i sintomi di un infarto del miocardio si aumentano le possibilit\u00e0 di sopravvivenza e di recupero. Altrettanto importante \u00e8 che gli individui gi\u00e0 precedentemente colpiti da un infarto seguano alla lettera le indicazioni ricevute dagli operatori sanitari, che possono essere quelle di assumere farmaci come aspirina o nitroglicerina in attesa di arrivo dei soccorsi. La terapia farmacologica d\u2019urgenza \u00e8 rappresentata dall\u2019acronimo M.A.N.O (morfina, aspirina, nitrati ed ossigeno), successivamente il paziente verr\u00e0 sottoposto ad un\u2019angioplastica, procedura che permette la rivascolarizzazione del vaso arterioso colpito. Questa procedura viene effettuata tramite l\u2019inserimento di un catetere, di solito attraverso l\u2019arteria radiale, a volte anche femorale, che giunge a livello delle arterie coronarie. In prossimit\u00e0 dell\u2019ostruzione di solito si applica uno o pi\u00f9 stent dei tubi metallici che permettono la riapertura del vaso; oppure qualora il paziente non fosse idoneo all\u2019angioplastica, la procedura pi\u00f9 idonea \u00e8 il bypass. Queste procedure altamente specifiche hanno bisogno di personale specializzato e di ospedali al cui interno abbiano la terapia intensiva cardiaca e il reparto di cardiochirurgia.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019obiettivo fondamentale dopo un evento acuto di questo entit\u00e0 \u00e8 la prevenzione. Una volta definita la terapia farmacologica che il paziente dovr\u00e0 assumere, \u00e8 fondamentale lavorare sui fattori di rischio come smettere di fumare riduce del 50% le possibilit\u00e0 di un altro infarto, fare attivit\u00e0 fisica moderata in un primo periodo, mangiare correttamente evitando cibi ricchi di grassi animali e ricchi di sodio, monitorare il peso corporeo tenendolo entro certi limiti che si differenzia da persona a persona, evitare alcoolici e tenere monitorata la situazione attraverso visite ambulatoriali periodiche. Inoltre \u00e8 importante riprendere in maniera graduale la propria vita sia sociale che lavorativa, cercando di organizzare meglio le giornate, riducendo lo stress e concedendosi quando possibile dei momenti di relax. Tutti questi comportamenti possono essere assimilati dal paziente tramite la riabilitazione cardiologica che deve essere effettuata dopo l\u2019evento acuto in strutture specialistiche e secondo degli schemi di riabilitazione legati alle condizioni del soggetto che prevedono esercizio fisico, interventi educazionali e psico-comportamentali. I benefici e gli effetti preventivi della riabilitazione cardiovascolare sono: riduzione e controllo della sintomatologia cardiaca, miglioramento della tolleranza allo sforzo e della capacit\u00e0 lavorativa. \u00c8 importante seguire un corretto piano di riabilitazione cardiologica subito dopo l\u2019evento acuto, ma soprattutto dopo il ritorno a casa, durante la vita quotidiana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte nel mondo occidentale. In Europa sono oltre 4 milioni le persone che ogni anno perdono la vita a causa di esse. Tra queste l\u2019infarto rappresenta oggi la principale causa di morte anche in Italia. L\u2019infarto del miocardio si verifica quando si ha un\u2019occlusione parziale o totale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":247,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[46,45,37],"class_list":["post-246","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-salute","tag-cuore","tag-infarto","tag-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/246","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=246"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/246\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":270,"href":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/246\/revisions\/270"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/247"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=246"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=246"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=246"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}