{"id":410,"date":"2023-02-24T16:31:22","date_gmt":"2023-02-24T15:31:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/?p=410"},"modified":"2023-02-24T16:35:11","modified_gmt":"2023-02-24T15:35:11","slug":"triage-sotto-assedio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/?p=410","title":{"rendered":"Triage: tutto quello che devi sapere"},"content":{"rendered":"\n<p>Nei nostri Pronto Soccorso, ogni giorno, l\u2019infermiere di Triage entra in contatto con decine di pazienti, ognuno con la sua storia clinica, con la sua sofferenza ma soprattutto con la sua paura di morire e di non essere ascoltato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema del sovraffollamento dei nostri Pronto Soccorso \u00e8 ormai cosa nota: le barelle non bastano mai, le liste d\u2019attesa sono sempre infinite e l\u2019utenza ha perso la pazienza.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma cosa succede davvero in un Pronto Soccorso?<\/p>\n\n\n\n<p>Che cos\u2019\u00e8 che spinge davvero quel grande \u201ccarrozzone\u201d nella giusta direzione?<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019organizzazione di ogni unit\u00e0 operativa \u00e8 fondamentale, ma che cosa accende la miccia della grande catena dell\u2019emergenza?<\/p>\n\n\n\n<p>Il triage.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u2019\u00e8 il Triage?<\/p>\n\n\n\n<p>Deriva dal francese <em>trier <\/em>ovvero <em>selezionare<\/em>, \u00e8 un processo dinamico e decisionale, necessario ogni volta che il numero dei pazienti da trattare contemporaneamente supera la capacit\u00e0 di risposta immediata da parte del personale di soccorso.<\/p>\n\n\n\n<p>Il triage nacque durante le guerre napoleoniche e si perfezion\u00f2 nei successivi eventi bellici; il primo concetto di Triage Sistematico Intraospedaliero venne introdotto negli Stati Uniti intorno agli anni \u201960, ma si perfezion\u00f2 negli anni \u201990 con la strutturazione metodologica del triage, quando si cerc\u00f2 di standardizzare la valutazione e la priorit\u00e0 di visita medica all\u2019interno dei Pronto Soccorso.<\/p>\n\n\n\n<p>Il triage \u00e8 quindi motivato dall\u2019aumento progressivo della richiesta di cure urgenti e non urgenti ai servizi di emergenza\/urgenza e dall\u2019introduzione di standard di qualit\u00e0 e appropriatezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Una definizione pi\u00f9 completa del Triage \u00e8 stata formulata nel documento del Coordinamento Nazionale-Triage:<\/p>\n\n\n\n<p><em>Il triage, quale primo momento di accoglienza delle persone che giungono in PS, \u00e8 funzione infermieristica, volta alla definizione delle priorit\u00e0 assistenziali attraverso la valutazione della condizione dei pazienti e del loro rischio evolutivo, in grado di garantire la presa in carico degli utenti e definire l\u2019ordine di accesso al trattamento.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Gli obiettivi del Triage in Pronto Soccorso sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Immediata assistenza al malato che giunge in emergenza;<\/li>\n\n\n\n<li>Indirizzare alla visita i pazienti secondo un codice di priorit\u00e0 e non in base all\u2019ordine di arrivo;<\/li>\n\n\n\n<li>Smistare i pazienti non urgenti;<\/li>\n\n\n\n<li>Ridurre l\u2019attesa;<\/li>\n\n\n\n<li>Ridurre l\u2019ansia dei malati;<\/li>\n\n\n\n<li>Migliorare la qualit\u00e0 delle prestazioni assistenziali del personale di PS;<\/li>\n\n\n\n<li>Valutare e rivalutare sistematicamente e periodicamente la condizione di salute dei pazienti in attesa;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>La valutazione delle priorit\u00e0 si definisce in base ad un codice colore che viene assegnato in base ad alcuni indicatori:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Indicatori vitali<\/strong>: valutazione dell\u2019ABCD e sua alterazione;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Indicatori generali<\/strong>: problemi concomitanti (dolore, intensit\u00e0 dell\u2019emorragia, alterazione della temperatura ecc) che aumentano la gravit\u00e0;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Indicatori specifici primari<\/strong>: direttamente correlati ai segni\/sintomi guida (localizzazione del dolore toracico, dinamica del trauma ecc);<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Indicatori specifici secondari<\/strong>: indirettamente correlati ai segni\/sintomi guida (et\u00e0, fattori di rischio ecc).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Fra i codici colore di priorit\u00e0 troviamo:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\">\n<li>ROSSO: assegnato ai pazienti critici, assegnato ai pazienti in imminente pericolo di vita;<\/li>\n\n\n\n<li>GIALLO: assegnato ai pazienti mediamente critici, o comunque a rischio di alterazione di ABCD;<\/li>\n\n\n\n<li>VERDE: assegnato ai pazienti senza compromissione dei parametri vitali;<\/li>\n\n\n\n<li>BIANCO: assegnato ai pazienti che non richiedono assistenza a carattere di urgenza<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Nel modello proposto e adottato dalla Regione Lazio si utilizza un sistema di codifica a 5 codici numerici di priorit\u00e0, con codice da 1 a 5. La nuova codifica consente di focalizzare l\u2019attenzione sulle condizioni cliniche che rientrano nell\u2019ambito dell\u2019urgenza differibile, individuando l\u2019ambito delle patologie da definire come urgenza minore. Per ognuno dei 5 codici, si indica anche il tempo massimo di attesa per l\u2019accesso alle aree di trattamento, che va dall\u2019accesso immediato per l\u2019emergenza all\u2019accesso entro 240 minuti per le situazioni di non urgenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Perci\u00f2 avremo:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\">\n<li><strong>ROSSO<\/strong>: Interruzione e compromissione di una o pi\u00f9 funzioni vitali (ACCESSO IMMEDIATO);<\/li>\n\n\n\n<li><strong>ARANCIO<\/strong>: Rischio di compromissione delle funzioni vitali. Condizione con rischio evolutivo o dolore severo (ACCESSO ENTRO 15 MINUTI);<\/li>\n\n\n\n<li><strong>AZZURRO<\/strong>: Condizione stabile senza apparente rischio evolutivo che solitamente richiede prestazioni complesse (ACCESSO ENTRO 60 MINUTI);<\/li>\n\n\n\n<li><strong>VERDE<\/strong>: Condizione stabile senza rischio evolutivo che solitamente richiede prestazioni diagnostico-terapeutiche semplici, mono-specialistiche (ACCESSO ENTRO 120 MINUTI);<\/li>\n\n\n\n<li><strong>BIANCO<\/strong>: Problema non urgente o di minima rilevanza clinica (ACCESSO ENTRO 240 MINUTI)<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Esistono varie fasi dell\u2019attivit\u00e0 di triage:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\">\n<li><strong>Valutazione immediata (o sulla porta<\/strong>): valutazione dello stato generale del paziente;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Valutazione soggettiva e oggettiva<\/strong>: ovvero tramite intervista e tramite rilevazione dei segni clinici e dei parametri vitali;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Decisione di Triage<\/strong>: assegnazione del codice di priorit\u00e0 nell\u2019attuazione dei necessari provvedimenti assistenziali e nell\u2019eventuale attivazione di percorsi diagnostico-terapeutici- assistenziali (PDTA); a seguito della fase di accoglienza, infatti, in sede di Triage \u00e8 possibile l\u2019attivazione di percorsi di cura predefiniti come i percorsi brevi e i percorsi a gestione infermieristica;<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Rivalutazione<\/strong>: si intende la conferma o, nel caso di variazioni delle condizioni cliniche o dei parametri vitali del paziente, l\u2019eventuale modifica del codice di priorit\u00e0 assegnato ai pazienti in attesa.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Esiste un concetto importantissimo che esula da qualsiasi tecnicismo e da qualsiasi procedura\/protocollo: l\u2019umanizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ingresso di una persona in pronto soccorso \u00e8 carico di paura, ansia, timori, e quest\u2019ultima ha un\u2019elevatissima aspettativa nei confronti degli operatori, poich\u00e9, concetto da non sottovalutare, questa persona gli affida completamente la sua vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo concetto \u00e8 vero per i pazienti che accedono in pronto soccorso, ma lo \u00e8 altrettanto per gli accompagnatori che non possono seguire passo passo il proprio caro nel percorso della diagnosi e della cura; per questo per lavorare in pronto soccorso, e nello specifico nella gestione del triage, servono notevoli competenze professionali specifiche.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 auspicabile che il percorso formativo mirato per il triage includa corsi di strategia comunicativa, di psicologia dell\u2019emergenza e di gestione dei conflitti.<\/p>\n\n\n\n<p>Troppo spesso nelle nostre sale di attesa (sfornite completamente di qualsiasi comfort) assistiamo a scene di violenza sia verbale che fisica contro il personale sanitario: le aziende sanitarie devono garantire tutela e adeguata formazione al personale di triage e al personale dei pronto soccorso tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo la trincea di una grande battaglia, costantemente sotto assedio, ma nonostante tutto, nonostante gli insulti e le minacce, restiamo qui, in attesa che qualcuno si accorga che stiamo chiamando rinforzi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei nostri Pronto Soccorso, ogni giorno, l\u2019infermiere di Triage entra in contatto con decine di pazienti, ognuno con la sua storia clinica, con la sua sofferenza ma soprattutto con la sua paura di morire e di non essere ascoltato. 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