{"id":523,"date":"2023-03-17T16:07:49","date_gmt":"2023-03-17T15:07:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/?p=523"},"modified":"2023-03-17T16:07:50","modified_gmt":"2023-03-17T15:07:50","slug":"i-disturbi-dellalimentazione-un-comportamento-da-correggere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/?p=523","title":{"rendered":"I disturbi dell&#8217;alimentazione: un comportamento da correggere"},"content":{"rendered":"\n<p>I disturbi dell\u2019alimentazione rappresentano una problematica di sanit\u00e0 pubblica di crescente rilievo se si considera che ogni anno in Italia circa 8500 persone soffrono di Disturbi del Comportamento Alimentare e l\u2019et\u00e0 di esordio si \u00e8 notevolmente abbassata, con conseguente ed elevato rischio di danni permanenti per la salute che coinvolge 3 milioni di giovani secondo il Centro Nazionale per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali giunto alla V edizione e utilizzato da psichiatri, psicologi e medici di tutto il mondo i disturbi alimentari sono descritti come \u201ccaratterizzati da un persistente disturbo dell\u2019alimentazione, oppure da comportamenti inerenti l\u2019alimentazione che hanno come risultato un alterato consumo o assorbimento di cibo che compromette significativamente la salute fisica e il funzionamento psicosociale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Anoressia e bulimia nervosa sono i disturbi alimentari pi\u00f9 diffusi in particolare nella popolazione degli adolescenti \u2013 ne soffrono 10 adolescenti su 100, soprattutto donne - ed entrambi si basano su una percezione errata della propria immagine corporea e con una costante preoccupazione per il peso al fine di raggiungere una forma fisica ritenuta perfetta e per questo fino a raggiungere l\u2019ossessiva magrezza. Per ottenere tale risultato il digiuno viene ritenuta la scelta pi\u00f9 adatta, mentre la bulimia porta ad alternare incontrollabili abbuffate, ovvero l\u2019ingestione di notevoli quantit\u00e0 di cibo in un breve arco di tempo, e condotte eliminatorie attraverso il vomito autoindotto e l\u2019uso di lassativi e\/o diuretici.<\/p>\n\n\n\n<p>La fascia pi\u00f9 colpita \u00e8 quella tra i 15 e i 25 anni, ma non si escludono esordi anche in et\u00e0 adulta, in seguito ad un evento scatenante, come un lutto, una separazione, una gravidanza o la menopausa, e nella terza et\u00e0 e nella popolazione anziana: la preoccupazione di mantenersi giovani nonostante l\u2019invecchiamento porta i soggetti al digiuno prolungato insieme ad un tono dell\u2019umore basso che pu\u00f2 seguire alle perdite tipiche di questa fase della vita. Lo strumento necessario in tutti i casi fin qui esaminati \u00e8 l\u2019ascolto: \u00e8 importante comprendere la causa scatenante, l\u2019origine specifica del malessere. Spesso l\u2019adolescente, o anche l\u2019adulto, non sono consapevoli del motivo che ha instaurato il disturbo. \u00c8 quindi necessario non banalizzare la sintomatologia ma prenderla sul serio gi\u00e0 alle primissime avvisaglie.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intervento tempestivo deve essere naturalmente garantito da uno specialista ma \u00e8 fondamentale il coinvolgimento attivo della famiglia: il percorso terapeutico si costituisce lungo e complesso per la remissione dei sintomi e la risoluzione del disfunzionale equilibrio psico-fisico per raggiungere una sana e reale immagine corporea.<\/p>\n\n\n\n<p>Se intercettati e trattati in tempo, i disturbi dell\u2019alimentazione possono essere curati: \u00e8 fondamentale fare luce su questi disturbi per rompere il silenzio e sensibilizzare sull\u2019importanza di chiedere aiuto tempestivamente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I disturbi dell\u2019alimentazione rappresentano una problematica di sanit\u00e0 pubblica di crescente rilievo se si considera che ogni anno in Italia circa 8500 persone soffrono di Disturbi del Comportamento Alimentare e l\u2019et\u00e0 di esordio si \u00e8 notevolmente abbassata, con conseguente ed elevato rischio di danni permanenti per la salute che coinvolge 3 milioni di giovani secondo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":524,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[36,103],"class_list":["post-523","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-salute","tag-alimentazione","tag-disturbi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/523","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=523"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/523\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":525,"href":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/523\/revisions\/525"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/524"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=523"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=523"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=523"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}