{"id":942,"date":"2023-06-04T20:51:34","date_gmt":"2023-06-04T18:51:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/?p=942"},"modified":"2023-06-04T20:51:35","modified_gmt":"2023-06-04T18:51:35","slug":"il-professionista-deviato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/?p=942","title":{"rendered":"Il Professionista &#8220;Deviato&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>Prima di parlare di un operatore sanitario \u201cdeviato\u201d, bisogna vedere che cosa si intende per devianza.<\/p>\n\n\n\n<p>Con questo termine si indica un comportamento che si discosta dalle regole sociali o dalle norme e\/o che viola le aspettative istituzionalizzate di una data norma sociale (concetto comportamentale) e una reazione di una parte della societ\u00e0 a comportamenti o atteggiamenti non riconosciuti come conformi (concetto sociale).<\/p>\n\n\n\n<p>I fattori di rischio che incrementano la possibilit\u00e0 per una persona di strutturare comportanti devianti sono i seguenti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>la destrutturazione dei rapporti familiari<\/li>\n\n\n\n<li>una situazione di abbandono affettivo precoce (deprivazione affettiva);<\/li>\n\n\n\n<li>una bassa tolleranza alla frustrazione;<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019appartenenza a determinante \u201csotto-culture\u201d;<\/li>\n\n\n\n<li>il venire meno a norme sociali condivise e rispettate.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Con il passare del tempo, una persona sottoposta all\u2019influenza dei suddetti fattori, associata ad una bassa capacit\u00e0 di <em>problem solving<\/em>, si ritrova in uno stato di anomia, soprattutto a livello lavorativo.<\/p>\n\n\n\n<p>In una realt\u00e0 come quella sanitaria, il comportamento deviante \u00e8 un fattore di rischio molto importante.<\/p>\n\n\n\n<p>Un operatore con dei comportamenti non in linea con le norme e le aspettative del team-work e dell\u2019azienda, \u00e8 pericoloso per svariati motivi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>per la salute del paziente (esempio: modalit\u00e0 di gestione e di somministrazione della terapia farmacologica in conflitto con le procedure interne.);<\/li>\n\n\n\n<li>per l\u2019armonia del <em>team-work<\/em> (esempi: cambio del turno in ritardo, atteggiamento distruttivo, narcisismo, perenne senso di competizione, mobbing, etc.);<\/li>\n\n\n\n<li>per l\u2019azienda (uso improprio delle risorse materiali, furti, spreco delle risorse a disposizione, danni alla struttura, etc.; tutte situazioni che comportano dei costi aggiuntivi per l\u2019azienda.)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Uno degli strumenti di maggior efficacia per prevenire e gestire i comportamenti devianti, \u00e8 la formazione, intesa come percorso educativo indirizzato all\u2019assimilazione delle norme e dei comportamenti interni all\u2019azienda che hanno come fine ultimo la salute del paziente e la <em>mission<\/em> della direzione generale e sanitaria.<\/p>\n\n\n\n<p>La formazione deve essere effettuata sul personale:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>neo-assunto, in quanto potrebbe non avere alcuna esperienza lavorativa pregressa o provenire da altre realt\u00e0 aziendali e quindi avere una \u201ceducazione\u201d non adeguata;<\/li>\n\n\n\n<li>alla restante parte del personale, sia per rafforzare positivamente i comportamenti gi\u00e0 applicati (supporto e motivazione) nella routine di reparto sia per modificare delle abitudini ormai obsolete.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>In alcune realt\u00e0, \u00e8 pi\u00f9 difficoltoso modificare dei comportamenti gi\u00e0 instaurati nel personale con pi\u00f9 anni di servizio.&nbsp; Il non adeguarsi al cambiamento (utilizzo di nuove procedure\/presidi, aggiornamento della modulistica, etc.) pu\u00f2 in automatico determinare un comportamento deviante, per la precisione trasformare un atteggiamento finora visto come normale in deviato.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo la letteratura, questo processo pu\u00f2 essere identificato in due modi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>deviazione primaria, comportamento volontario in contrasto con le norme e valori comuni condivisi dal resto del <em>team-work<\/em> (inteso come gruppo sociale)<\/li>\n\n\n\n<li>deviazione secondaria, ovvero il risultato del meccanismo sociale di etichettatura. Questo processo viene attuato dal gruppo \u201cnormale\u201d o dalla maggioranza, che, alla vista di un comportamento non consono, lo etichetta come deviante.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>La formazione del personale, oltre ad incrementare le conoscenze dello stesso, serve a dare solidit\u00e0 al gruppo di lavoro, senso di appartenenza all'azienda, a migliorare la qualit\u00e0 dei servizi e ridurre i costi.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre alla formazione, \u00e8 necessario che la Dirigenza faccia scendere in campo delle figure di \u201ccontrollo\u201d; rispetto a questo \u00e8 importante accennare alla Teoria del Controllo Sociale di Hirschi (1969), ovvero il pensiero che si basa sull'idea che le persone generalmente si comportano in maniera conforme alle norme, perch\u00e9 esistono dell\u2019attivit\u00e0 di controllo sociale che interdicono l'azione deviante.<\/p>\n\n\n\n<p>Per prevenire lo scaturirsi di atteggiamenti devianti, bisogna necessariamente attuare dei meccanismi di controllo, classificati in:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>esterni (azioni di sorveglianza attuate da figure esterne, esempio: controllo di enti certificatori, NAS, referenti dell'ASL, etc.)<\/li>\n\n\n\n<li>interni indiretti (imbarazzo e\/o vergogna di chi trasgredisce una disposizione e\/o procedura\/istruzione operativa)<\/li>\n\n\n\n<li>interni diretti (ovvero il legame presente tra l'individuo e le figure autorevoli di riferimento intero, quali: il Coordinatore, il medico, il Direttore Sanitario, il <em>Risk Manager<\/em>, etc.).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Nella routine di reparto o comunque del contesto sanitario la condotta deviante \u00e8 una realt\u00e0 oggettiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Le variabili che possono portare ad un atteggiamento del genere sono molteplici:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>lo stress lavorativo;<\/li>\n\n\n\n<li>la mancanza o l\u2019incompleta conoscenza delle norme vigenti nella Struttura;<\/li>\n\n\n\n<li>Una gestione non coerente del personale;<\/li>\n\n\n\n<li>La tipologia di <em>leadership<\/em> applicata;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>In base agli elementi succitati, vi \u00e8 la necessit\u00e0 di figure di riferimento che riescano a trasmettere e a far rispettare le \u201cregole\u201d necessarie al buon andamento dei processi lavorativi.<\/p>\n\n\n\n<p>Una figura come il Coordinatore Infermieristico e il Direttore Sanitario, hanno l\u2019obbligo di sapere attuare tutti quelle azioni indirizzate al raggiungimento degli obiettivi con autorevolezza, dimostrandosi coerenti rispetto a quello che dicono e che fanno.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel momento in cui ci si imbatte in uno o pi\u00f9 operatori che dimostrano comportamenti devianti, la prima domanda che si devono porre \u00e8 \u201cperch\u00e9 \u00e8 successo?\u201d \u201ccosa ha portato un lavoratore a comportarsi cos\u00ec?\u201d; quindi devono attuare un\u2019analisi critica della situazione e valutare tutte le possibili variabili che hanno determinato quell\u2019atteggiamento, senza limitarsi a \u201cpuntare il dito\u201d contro l\u2019operatore in questione.<\/p>\n\n\n\n<p>Concludendo, si pu\u00f2 definire il comportamento deviante nel contesto sanitario come: atteggiamento o caratteristica di una persona che, superando i limiti di tolleranza definiti dalle norme e dai valori condivisi nella societ\u00e0\/<em>team-work<\/em>\/gruppo sociale, entra in un processo caratterizzato da un sistema sanzionistico e di stigmatizzazione, che ha ragion d\u2019essere dalla necessit\u00e0 di controllare\/monitorare i diversi meccanismi sociali e operativi che sono indirizzati, attraverso un percorso di efficacia ed efficienza, al raggiungimento degli obiettivi prefissati dall\u2019Azienda.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo motivo \u00e8 necessario mettere in atto tutte quelle tecniche che hanno come scopo la prevenzione di questa tipologia di atteggiamenti o, in alcuni casi, il contenimento degli effetti di comportamenti devianti.<\/p>\n\n\n\n<p>Le armi da privilegiare per prevenire la devianza, come abbiamo visto, sono la formazione e la comunicazione; soprattutto \u00e8 da prediligere quest\u2019ultima proprio per la peculiarit\u00e0 dell\u2019ambiente sanitario caratterizzato da un\u2019immensit\u00e0 di personalit\u00e0 e di figure professionali diverse che convivono nella stessa realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ambiente sanitario il legame sociale, ovvero quelle relazioni che intercorrono tra i diversi professionisti (infermiere-infermiere, OSS-OSS, medico-medico, medico- infermiere, infermiere-OSS, etc.), \u00e8 fondamentale in quanto determina il raggiungimento o meno degli obiettivi prefissati, oltre che a determinare il clima lavorativo. Un individuo compie un atto deviante quando il vincolo che lo lega al resto del gruppo e\/o all'Azienda \u00e8 molto debole, quindi la devianza diviene tanto pi\u00f9 probabile, quanto pi\u00f9 fragili sono i legami tra l'individuo e il gruppo nel quale si trova.<\/p>\n\n\n\n<p>Detto ci\u00f2, \u00e8 di vitale importanza \u201cfare gruppo\u201d, sia per la salute dei pazienti sia per quella di tutti noi professionisti sanitari.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>BIBLIOGRAFIA\/SITOGRAFIA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Parsons T., <em>Il sistema sociale<\/em>, Comunit\u00e0, Milano, 1965<\/li>\n\n\n\n<li>Dal Lago A., <em>La produzione della devianza. Teoria sociale e meccanismi di controllo<\/em>, Ombrecorte, Verona, 2001<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Giorgio G., Majer V.; <em>Misurare la devianza lavorativa. Adattamento e verifica della struttura della Workplace Deviance Scale in Italia<\/em>, Risorsa Uomo, 2005<\/li>\n\n\n\n<li>Curti S.; <em>Criminologia e Sociologia della Devianza<\/em>, Cedam, 2017<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima di parlare di un operatore sanitario \u201cdeviato\u201d, bisogna vedere che cosa si intende per devianza. 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