{"id":968,"date":"2023-07-03T09:15:21","date_gmt":"2023-07-03T07:15:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/?p=968"},"modified":"2023-07-03T09:15:22","modified_gmt":"2023-07-03T07:15:22","slug":"linfermiere-come-educatore-della-salute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/?p=968","title":{"rendered":"L\u2019infermiere come educatore della salute"},"content":{"rendered":"\n<p>Quando si parla di infermieristica, bisogna tener conto che la sua natura \u00e8 distinguibile in tre componenti fondamentali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Tecnica;<\/li>\n\n\n\n<li>Relazionale;<\/li>\n\n\n\n<li>Educativa.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Ogni elemento \u00e8 strettamente congiunto e funzionale all\u2019altro. Nel caso della componente educativa, si pu\u00f2 vedere come questa si presenta pi\u00f9 volte nello svolgere dell\u2019attivit\u00e0 assistenziale, in quanto la natura stessa del rapporto con il paziente e\/o i suoi familiari rende necessarie azioni educative. Le semplici indicazioni su come riconoscere i segni o i sintomi dell\u2019insorgenza di una malattia o le sue complicanze sono un intervento educativo importante.<br>L\u2019educazione naturalmente non si limita ai soli pazienti ma anche agli studenti, i quali durante lo svolgimento del tirocinio pratico, mettono in pratica le loro conoscenze teoriche e perfezionano le loro capacit\u00e0 pratiche grazie all\u2019affiancamento degli infermieri che li consigliano e li guidano.<\/p>\n\n\n\n<p>L'importanza del ruolo dell'educazione \u00e8 citata come uno dei punti fondamentali della figura professionale infermieristica nel Decreto ministeriale n\u00b0 739 del 1994 \u201cRegolamento concernente l'individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell'infermiere\u201d il quale recita all'articolo 1 comma 2: \u201cL'assistenza infermieristica preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa \u00e8 di natura tecnica, relazionale, educativa. Le principali funzioni sono la prevenzione delle malattie, l'assistenza dei malati e dei disabili di tutte le et\u00e0 e l'educazione sanitaria.\u201d e nel Codice deontologico del 2009 all'articolo 4 \u201cRapporti con la persona assistita\u201d comma 1 che recita: \u201cL'infermiere promuove, attraverso l'educazione, stili di vita sani e la diffusione di una cultura della salute; a tal fine attiva e mantiene la rete di rapporti tra servizi e operatori\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il profilo professionale, il codice deontologico e l'ordinamento didattico del corso di laurea in scienze infermieristiche descrivono chiaramente il ruolo educativo e formativo del professionista nei confronti di colleghi, studenti, di altri operatori, dei pazienti e delle loro famiglie. Quindi il carattere educativo e formativo \u00e8 parte integrante della professione infermieristica.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019educazione ha un ruolo di tale importanza nella formazione professionale dell\u2019infermiere che sono stati istituiti dei percorsi formativi master specifici: sanit\u00e0 pubblica, infermiere di famiglia e di comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo le \u201cLinea guida per il master di primo livello in infermieristica in sanit\u00e0 pubblica\u201d a cura del Comitato Centrale FNOPI, le attivit\u00e0 dell\u2019infermiere in sanit\u00e0 pubblica si dividono in sette gruppi principali, nei quali la funzione educativa del professionista \u00e8 citata pi\u00f9 volte. Una classe di attivit\u00e0 su cui bisogna focalizzarsi per la sua estrema importanza \u00e8 la <em>funzione di educazione terapeutica finalizzata all\u2019autogestione della malattia e del trattamento, <\/em>all\u2019interno di questa sono da evidenziare due competenze fondamentali dell\u2019infermiere inteso come educatore:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>L\u2019educazione terapeutica (ETP) \u2013 questa dovrebbe permettere ai pazienti di acquisire e di conservare le capacit\u00e0 e le competenze che li aiutano a vivere in maniera ottimale la loro vita con la malattia<\/li>\n\n\n\n<li>Il <em>counseling \u2013 <\/em>si intende quell\u2019insieme di atteggiamenti, capacit\u00e0, tecniche e strumenti per stare in relazione con il prossimo, aiutandolo ad aiutare s\u00e9 stesso; tecnica relazionale basata sull\u2019ascolto attivo e sull\u2019attenzione verso le risorse interne della persona e le sue potenzialit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>In base a quanto predetto, l\u2019infermiere educatore non deve \u201criempire\u201d di conoscenze chi ha di fronte e basta, ma deve coinvolgere chi ha davanti, dargli degli strumenti per crearsi il proprio percorso, stimolare le potenzialit\u00e0 del discente e supportarlo nei punti deboli.<\/p>\n\n\n\n<p>In un contesto di assistenza domiciliare, l\u2019attivit\u00e0 educativa\/formativa dell\u2019infermiere \u00e8 finalizzata ad aiutare il paziente, la sua famiglia e il <em>care-giver<\/em> a comprendere la malattia e il suo trattamento, a collaborare attivamente alla realizzazione di tutto il percorso terapeutico e a prendersi cura del proprio stato di salute per mantenere e migliorare la propria qualit\u00e0 di vita; pu\u00f2 essere considerato come lo sviluppo di percorsi che possono coinvolgere il paziente nell\u2019<em>empowerment<\/em> (delega del potere al paziente).<\/p>\n\n\n\n<p>Alla base dell\u2019educazione vi \u00e8 la creazione di una relazione infermiere-discente (paziente, tirocinante, collaboratore, familiare, etc.), basata sull\u2019empatia, sul rispetto e sulla fiducia, soprattutto quando l\u2019assistito vive dei momenti di maggiore difficolt\u00e0 e quindi ha maggiormente bisogno di aiuto e sostegno.<\/p>\n\n\n\n<p>Riassumendo, l\u2019attivit\u00e0 educativa dell\u2019infermiere non si limita al mero trasferimento di informazioni su come accettare e gestire la malattia, ma \u00e8 un vero e proprio percorso dinamico, interattivo dove il paziente \u00e8 al centro dell\u2019assistenza ed \u00e8 il protagonista sul giudizio e sulle decisioni riguardo la sua condizione. In questo viaggio l\u2019infermiere non \u00e8 n\u00e9 davanti n\u00e9 dietro al paziente, ma \u00e8 pronto al suo fianco, come dovrebbe essere sempre.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>BIBLIOGRAFIA\/SITOGRAFIA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>\u201cRegolamento concernente l'individuazione della figura professionale e del relativo profilo professionale dell'infermiere\u201d, <\/em>Gazzetta Ufficiale, 1995, n.6;<\/li>\n\n\n\n<li>Marinelli P., \u201c<em>Igiene Medicina preventiva e Sanit\u00e0 pubblica\u201d<\/em>, Editore Piccin, 2002<\/li>\n\n\n\n<li>Ramacciati N., <em>\u201cEmpowerment in Pronto Soccorso\u201d, <\/em>Emergency Oggi, 2009<\/li>\n\n\n\n<li>Bazzana S., <em>Non si finisce mai di imparare, <\/em>in \u201cTempo di Nursing\u201d, a. MMXII n. 61, 2012<\/li>\n\n\n\n<li>Craven R. F., Hirnle C. J., <em>\u201cPrincipi fondamentali dell'assistenza infermieristica\u201d, <\/em>CEA, 2013<\/li>\n\n\n\n<li>FNOPI, Codice Deontologico delle Professioni Infermieristiche; 2019<\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"https:\/\/www.fnopi.it\/archivio_news\/pagine\/59\/master4.pdf\">https:\/\/www.fnopi.it\/archivio_news\/pagine\/59\/master4.pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando si parla di infermieristica, bisogna tener conto che la sua natura \u00e8 distinguibile in tre componenti fondamentali: Ogni elemento \u00e8 strettamente congiunto e funzionale all\u2019altro. 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