{"id":992,"date":"2023-07-23T19:25:55","date_gmt":"2023-07-23T17:25:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/?p=992"},"modified":"2023-07-23T19:25:56","modified_gmt":"2023-07-23T17:25:56","slug":"il-bad-manager-sanitario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nurselifeblog.it\/?p=992","title":{"rendered":"Il BAD MANAGER sanitario"},"content":{"rendered":"\n<p>Il BAD manager, e non <em>bed<\/em>, \u00e8 purtroppo un NON professionista. Un vero manager deve avere capacit\u00e0 comunicative e comportamentali efficaci, che in caso contrario, portano ad eventi avversi a danno del paziente, dei collaboratori e dell\u2019organizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Le armi preferite del BAD manager sono invece:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Una cattiva comunicazione;<\/li>\n\n\n\n<li>Un comportamento non professionale.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Secondo la letteratura la principale causa di ritardi e\/o errori di trattamento \u00e8 riconducibile ad una cattiva comunicazione; questa investe sia l\u2019interazione tra professionisti di diversa formazione sia la relazione tra pari che quella con l\u2019utenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Di per s\u00e9 la realt\u00e0 sanitaria sottintende una difficolt\u00e0 comunicativa determinata da svariati motivi, quali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>la complessit\u00e0 e dinamicit\u00e0 del sistema sanitario;<\/li>\n\n\n\n<li>i bisogni dell\u2019assistito, che spesso si manifestano inaspettatamente e richiedono quindi scambi informativi non programmati tra sanitari gi\u00e0 oberati di impegni;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>la numerosit\u00e0 dei sanitari, di differenti discipline, che intervengono nelle cure di un paziente anche nell\u2019arco di una giornata, talvolta in luoghi diversi, con conseguenti limiti nella possibilit\u00e0 di interazioni <em>face-to-face<\/em>;<\/li>\n\n\n\n<li>rapporto gerarchico tra le diverse categorie professionali;<\/li>\n\n\n\n<li>diversi stili di comunicazione appresi e diversa terminologia impiegata;<\/li>\n\n\n\n<li>processi comunicativi poco efficaci.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Il manager proprio per il ruolo che ricopre dovrebbe fare da mediatore rispetto le suddette problematiche, ma non sempre avviene ci\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>I responsabili di struttura\/reparto dovrebbero provvedere ad un sostegno idoneo al personale, soprattutto nel caso in cui uno o pi\u00f9 professionisti cadono nell\u2019errore. In questo caso dovrebbero attivarsi in modo tale da determinare le i fattori che hanno favorito l\u2019errore.<\/p>\n\n\n\n<p>Un cattivo capo purtroppo non si avvale di strumenti quali il dialogo costruttivo, l\u2019ascolto attivo e la chiarezza delle informazioni\/indicazioni, ma, al contrario, detta leggi, da\u2019 ordini senza spiegarne lo scopo, si impone sugli altri utilizzando un tono e un vocabolario tali da sottolineare volutamente la distanza gerarchica.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 di una volta nel nostro lavoro siamo stati spettatori\/vittime di frasi come: \u201cda oggi in poi si fa come dico io perch\u00e9 decido io\u201d, \u201cvale la legge: ordini e colpe\u201d, \u201cquesto \u00e8 quello che si deve fare perch\u00e9 comando io\u201d, etc. Tutti dialoghi, anzi monologhi, che ruotano su <em>io, me<\/em> e <em>mio<\/em>, accompagnati da toni di voce imperativi, focalizzati sul minare la professionalit\u00e0 e dignit\u00e0 del singolo e l\u2019unit\u00e0 del <em>team<\/em> di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella realt\u00e0 quotidiana assistiamo o veniamo a conoscenza sempre pi\u00f9 spesso di eventi tragici di natura aggressiva e discriminatoria sia a livello verticale (primario-medici\/coordinatore\/infermieri; coordinatore-infermieri\/OSS\/ausiliari; etc.) che orizzontale (tra professionisti dello stesso ruolo): minacce di licenziamenti, di doppi turni, di sospensioni; tutte azioni che hanno l\u2019obiettivo di creare un clima dittatoriale, di subordinazione coatta e consenso implicito di fronte a \u201crichieste\u201d di qualsivoglia natura.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda il comportamento\/atteggiamento il BAD manager si \u201cgongola\u201d nel suo ego, derivante principalmente dal ruolo che ricopre, e si muove in tutte quelle direzioni che hanno come fine ultimo i propri interessi e, semmai, quelli del suo <em>entourage<\/em> e di chi gli ha dato il mandato.<\/p>\n\n\n\n<p>A volte i suoi comportamenti sono volutamente espressi alla luce del sole, in quanto vuole forzatamente evidenziare la propria sicurezza, spesso fittizia, di essere al di sopra delle regole.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u201cboss\u201d, termine utilizzato per sottolinearne il comportamento malavitoso, cerca in tutti i modi di affossare psicologicamente chi ha intorno per avere dei \u201csoldatini\u201d pronti a scattare ogniqualvolta sbatte i piedi o schiocca le dita. Il professionista che subisce questa tipologia di supplizi diventa un vero e proprio robot, svuotato di ogni caratteristica appartenente ad un operatore sanitario.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa tipologia di manager autoritario si veste quotidianamente da giudice, giuria e carnefice pronto a sottolineare gli errori degli altri per innalzare s\u00e9 stesso mentre \u00e8 circondato da una stregua di adulatori, che sono pronti a supportare ogni sua pretesa.<\/p>\n\n\n\n<p>I comportamenti come quelli sopradescritti, secondo la legge vigente, sono definiti come vere e proprie aggressioni e discriminazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Per tale motivo, queste azioni devono essere prontamente denunciate all\u2019autorit\u00e0 competenti interne o\/ed esterne; le Strutture sanitarie per contenere queste situazioni devono armarsi di strumenti idonei (schede di segnalazione, comitati interni e territoriali, etc.) con lo scopo di:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>proteggere il segnalante attraverso la segnalazione anonima;<\/li>\n\n\n\n<li>individuare l\u2019aggressore;<\/li>\n\n\n\n<li>Proteggere eventuali future vittime.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Il lavoratore non deve essere nel mirino di questi personaggi, non deve vivere il lavoro, gi\u00e0 di per s\u00e9 difficoltoso e sfiancante, nell\u2019angoscia e nella paura di non poter sbagliare mai.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi sbaglia deve essere compreso, formato, affiancato e sostenuto; bisogna capire perch\u00e9 \u00e8 arrivato al punto di commettere un errore, non deve essere messo alla gogna in pubblica piazza.<\/p>\n\n\n\n<p>Ognuno di noi nella sua vita ha commesso uno pi\u00f9 errori, ma non per questo motivo siamo cattive persone\/sanitari o non ci meritiamo la comprensione e il sostegno dei nostri superiori e colleghi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che ci rende dei veri professionisti non \u00e8 il non sbagliare mai, ma comprendere l\u2019errore e trasformarlo in opportunit\u00e0 di crescita personale e professionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Come dice John Keats <em>Non essere scoraggiato dal fallimento. Pu\u00f2 essere un'esperienza positiva. Il fallimento \u00e8, in un certo senso, l'autostrada per il successo, poich\u00e9 ogni scoperta di ci\u00f2 che \u00e8 falso ci conduce a cercare con zelo ci\u00f2 che \u00e8 vero, ed ogni nuova esperienza punta ad alcune forme di errore che dobbiamo poi evitare attentamente.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Concludendo, il BAD manager \u00e8 un vero e proprio cancro nell\u2019ambiente di lavoro, soprattutto in quello sanitario che \u00e8 composto da un\u2019immensit\u00e0 di processi trasversali che possono indurre ad un egual numero di errori; questa tipologia di responsabile (che non \u00e8 affatto responsabile) deve essere eradicata e bandita perch\u00e9 estremamente pericolosa con il suo comportamento velenoso.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 non vuol dire che un bravo capo deve essere accondiscendente ad ogni richiesta, permissivo o passivo di fronte a delle decisioni organizzative, simpatico e amato da tutti, ma deve essere rispettato e rispettoso, deve essere autorevole, pronto a dover prendere decisioni ferme e a volte scomode per chi gli sta attorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna sempre ricordare che un manager rappresenta l\u2019Azienda e quindi deve prendere delle decisioni che inizialmente possono non essere capite e accettate da tutti, ma che hanno uno scopo ben preciso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>BIBLIOGRAFIA\/SITOGRAFIA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Marcon G. [2005], \u201cLavorare in team: i rischi da cattivo coordinamento.\u201d Rischio Sanit\u00e0, n.17<\/li>\n\n\n\n<li>https:\/\/www.infermieristicamente.it\/articolo\/15847\/il-cattivo-coordinatore:-come-riconoscerlo-e-come-comportarsi<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il BAD manager, e non bed, \u00e8 purtroppo un NON professionista. Un vero manager deve avere capacit\u00e0 comunicative e comportamentali efficaci, che in caso contrario, portano ad eventi avversi a danno del paziente, dei collaboratori e dell\u2019organizzazione. 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