Salute

Povertà sanitaria a Roma: quasi 1.300 interventi dell'Unità Mobile nel primo semestre 2026

Il presidio mobile di Fondazione Quotidiano Sanità e Fimmg Roma ha erogato 1.296 prestazioni gratuite in sei mesi. In crescita gli assistiti italiani e le richieste legate al caldo.

by Redazione 31 luglio 2026
Condividi
Povertà sanitaria a Roma: quasi 1.300 interventi dell'Unità Mobile nel primo semestre 2026

Il fenomeno della povertà sanitaria continua a interessare fasce sempre più ampie della popolazione, comprese quelle che tradizionalmente non venivano associate all'esclusione dalle cure. Lo confermano i dati diffusi relativi al primo semestre 2026 sull'attività dell'Unità Mobile promossa dalla Fondazione Quotidiano Sanità insieme alla Fimmg di Roma, che nell'arco di sei mesi ha erogato 1.296 interventi sanitari completamente gratuiti.

Un fenomeno che riguarda anche gli italiani

Uno degli aspetti più significativi emersi dal bilancio riguarda la composizione degli assistiti. Circa un paziente su tre è cittadino italiano, con una crescita del 7,2% rispetto al periodo precedente. Il dato smentisce l'idea che i servizi rivolti alle persone in difficoltà intercettino esclusivamente la popolazione straniera o senza dimora. Sempre più spesso, infatti, chi si rivolge al presidio è una persona con un domicilio ma priva delle risorse economiche o degli strumenti amministrativi necessari per accedere al Servizio sanitario nazionale in modo continuativo.

Per i professionisti della salute questo scenario rappresenta un segnale da non sottovalutare: la difficoltà a curarsi non dipende solo dallo status giuridico, ma da una combinazione di fragilità economica, isolamento sociale e barriere burocratiche che colpiscono anche chi vive stabilmente nel territorio.

L'area di Ostiense e l'impatto del caldo

Il rapporto evidenzia inoltre un notevole incremento dell'attività nella zona della stazione Ostiense, dove le prestazioni sono aumentate del 46%. Si tratta di un contesto urbano ad alta concentrazione di persone in condizione di marginalità, dove la presenza di un presidio mobile consente di raggiungere chi difficilmente si rivolgerebbe alle strutture ambulatoriali ordinarie.

Nelle ultime settimane, poi, si è registrato un aumento dei casi collegati alle ondate di calore. Le alte temperature colpiscono in modo particolare le persone senza fissa dimora, gli anziani soli e chi vive in condizioni abitative precarie, esponendoli a disidratazione, colpi di calore e riacutizzazioni di patologie croniche. Il presidio, in questi mesi, ha quindi svolto anche un ruolo di prevenzione e di monitoraggio rispetto ai rischi legati all'emergenza climatica.

Il valore dell'assistenza di prossimità

Esperienze come quella dell'Unità Mobile confermano l'importanza dei modelli di sanità di prossimità, capaci di andare incontro ai bisogni delle persone senza attendere che siano loro a rivolgersi ai servizi. Per infermieri e operatori sanitari, questi progetti rappresentano un ambito di intervento in cui competenza clinica, ascolto e capacità di orientamento diventano strumenti fondamentali per garantire il diritto alla salute anche a chi rischia di restarne escluso.

Continua a leggereTutti