Infermiere

Case della Comunità: centrato l'obiettivo PNRR, ora parte la fase operativa

Il ministro Schillaci annuncia il raggiungimento del target del PNRR sulle Case della Comunità. L'attenzione si sposta sull'operatività delle strutture e sul ruolo centrale degli infermieri nell'assistenza territoriale.

by Redazione 7 luglio 2026
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Case della Comunità: centrato l'obiettivo PNRR, ora parte la fase operativa

La sanità territoriale italiana registra un passaggio importante: è stato raggiunto il traguardo previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) in tema di Case della Comunità. A comunicarlo è stato il ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha sottolineato come questo risultato rappresenti solo il punto di partenza di un percorso più ampio, destinato a trasformare il modo in cui i cittadini accedono ai servizi di prossimità.

Le Case della Comunità sono pensate come punti di riferimento fisici e riconoscibili sul territorio, luoghi in cui i cittadini possono trovare risposte integrate ai propri bisogni di salute senza dover ricorrere sistematicamente all'ospedale. L'idea di fondo è quella di avvicinare l'assistenza alle persone, favorendo la presa in carico continua soprattutto dei pazienti cronici e fragili.

Dalla costruzione all'operatività

Aver centrato l'obiettivo numerico del PNRR significa aver completato o avviato la realizzazione delle strutture previste. Tuttavia, come ha ricordato lo stesso ministro, disporre degli spazi fisici non basta: la vera sfida ora riguarda la fase operativa, ossia rendere queste sedi effettivamente funzionanti e capaci di erogare servizi concreti alla popolazione.

In questo contesto assume rilievo anche il tema dell'informazione. Perché le Case della Comunità funzionino, è necessario che i cittadini sappiano della loro esistenza, comprendano quali prestazioni possono ricevere e imparino a considerarle un riferimento affidabile per le proprie necessità sanitarie quotidiane.

Il ruolo degli infermieri

Un aspetto centrale sottolineato riguarda il contributo della professione infermieristica. Gli infermieri sono chiamati a essere protagonisti dell'assistenza territoriale, con competenze che spaziano dalla presa in carico dei pazienti cronici all'educazione sanitaria, dal monitoraggio dei bisogni assistenziali al coordinamento tra diversi servizi.

La figura dell'infermiere di famiglia e comunità, in particolare, si inserisce pienamente in questo modello organizzativo, rappresentando un punto di raccordo tra il cittadino e la rete dei servizi sanitari e sociali. Per i professionisti si aprono quindi nuovi ambiti di intervento e maggiori responsabilità operative.

Restano tuttavia questioni aperte che accompagnano l'avvio di queste strutture, tra cui la disponibilità di personale adeguato, la definizione dei modelli organizzativi interni e la reale integrazione con i medici di medicina generale e gli altri professionisti coinvolti. Il successo delle Case della Comunità dipenderà in larga parte dalla capacità di dotarle di risorse umane sufficienti e valorizzate.

Il raggiungimento del target rappresenta dunque un risultato significativo, ma anche un banco di prova: la sanità di prossimità potrà mantenere le promesse solo se, oltre ai muri, saranno garantiti competenze, personale e servizi realmente accessibili ai cittadini.

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