Lavoro

Enpapi punta sul reclutamento diretto e sulla libera professione infermieristica

L'ente previdenziale propone di superare l'intermediazione delle cooperative affidando incarichi diretti agli infermieri liberi professionisti, per rispondere alla carenza di personale nel SSN.

by Redazione 2 luglio 2026
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Enpapi punta sul reclutamento diretto e sulla libera professione infermieristica

La carenza di personale infermieristico continua a rappresentare una delle criticità più pressanti per il Servizio Sanitario Nazionale. In questo scenario, Enpapi, l'ente di previdenza e assistenza della professione infermieristica, torna a proporre un modello alternativo di impiego che valorizza il ruolo del libero professionista e riduce il peso dell'intermediazione.

Meno cooperative, più rapporto diretto

Il cuore della proposta riguarda il superamento del ricorso alle cooperative, spesso utilizzate dalle aziende sanitarie per reperire personale in tempi rapidi. Secondo Enpapi, questo tipo di intermediazione comporta costi aggiuntivi e non sempre garantisce condizioni adeguate ai professionisti coinvolti. La soluzione indicata è quella di affidare incarichi diretti agli infermieri, instaurando un rapporto senza passaggi intermedi tra la struttura e chi presta effettivamente l'assistenza.

Un modello di questo tipo permetterebbe alle aziende sanitarie di continuare a coprire le carenze di organico, ma indirizzando le risorse direttamente verso chi svolge il lavoro clinico, anziché disperderle in costi di gestione esterni.

Il valore della libera professione

La proposta si inserisce in un discorso più ampio sul riconoscimento della libera professione infermieristica come strada concreta e sostenibile. Per molti infermieri, l'attività autonoma rappresenta già oggi un'opportunità di crescita professionale e di maggiore flessibilità organizzativa. Rafforzare questo canale significherebbe offrire un'alternativa strutturata al lavoro dipendente, senza rinunciare alla qualità dell'assistenza.

Enpapi sottolinea come il rilancio del reclutamento diretto possa contribuire a trattenere i professionisti all'interno del sistema sanitario, contrastando la fuga verso il privato o verso l'estero, fenomeni ormai ben noti nel panorama italiano.

Le implicazioni per la professione

Se accolta, questa impostazione potrebbe modificare in modo significativo le modalità con cui gli infermieri entrano in contatto con le strutture sanitarie. Da un lato si aprirebbero nuove prospettive per chi sceglie l'autonomia professionale; dall'altro emergerebbe la necessità di definire con chiarezza tutele, compensi e responsabilità, per evitare che il rapporto diretto si traduca in condizioni di lavoro precarie.

Restano infatti diversi nodi da affrontare, tra cui la regolamentazione degli incarichi, la tutela previdenziale e la definizione di standard che garantiscano equità tra professionisti. Il dibattito, tuttavia, mette al centro un tema decisivo: come organizzare in modo più efficiente e valorizzante il contributo degli infermieri al sistema sanitario pubblico.

La proposta di Enpapi rappresenta dunque uno stimolo alla riflessione su modelli di impiego più moderni, in grado di coniugare le esigenze di copertura del personale con il riconoscimento pieno della professionalità infermieristica.

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