Forlì, l'ex sede Inail diventerà una residenza a canone calmierato per il personale sanitario
Nell'ambito del piano nazionale Invimit, l'edificio dismesso sarà riconvertito per offrire circa 400 alloggi a prezzi accessibili a medici e infermieri.

Trovare un alloggio a prezzi sostenibili nelle città dove si lavora rappresenta oggi una delle difficoltà più concrete per molti professionisti della sanità. A Forlì arriva una risposta interessante: l'ex sede Inail sarà oggetto di un importante intervento di riqualificazione che porterà alla nascita di una residenza destinata specificamente a medici e infermieri, con canoni di locazione calmierati.
Il progetto e i numeri
L'iniziativa si inserisce nel piano nazionale coordinato da Invimit, la società di gestione del risparmio del Ministero dell'Economia che si occupa della valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico. L'obiettivo è riconvertire un edificio ormai dismesso, restituendogli una funzione sociale utile alla comunità e al sistema sanitario locale.
Secondo quanto reso noto, l'intervento prevede la realizzazione di circa 400 alloggi. Si tratta di una capacità ricettiva significativa, pensata per rispondere alle esigenze abitative del personale sanitario che spesso si trova a operare lontano dalla propria residenza abituale o che fatica a sostenere i costi degli affitti sul libero mercato.
Perché è una notizia importante per infermieri e medici
Il tema della casa incide direttamente sulla qualità della vita dei professionisti sanitari e, di riflesso, sulla capacità delle strutture di attrarre e trattenere personale. Nelle aree dove il costo degli affitti è elevato, la disponibilità di soluzioni abitative a canone controllato può fare la differenza nella scelta di accettare o mantenere un incarico.
Per gli infermieri, in particolare, spesso soggetti a mobilità legata a trasferimenti, sostituzioni e nuove assunzioni, poter contare su alloggi accessibili vicino al luogo di lavoro significa ridurre stress, tempi di spostamento e spese fisse mensili. È un aspetto che tocca da vicino il benessere organizzativo e la fidelizzazione del personale.
Un modello replicabile?
L'esperienza di Forlì potrebbe rappresentare un esempio da seguire anche in altri territori. La riconversione di immobili pubblici inutilizzati a fini abitativi per il personale sanitario unisce due obiettivi: recuperare beni dello Stato altrimenti destinati al degrado e offrire un sostegno concreto a chi lavora ogni giorno nel Servizio sanitario nazionale.
Restano da definire i tempi di realizzazione e i criteri di accesso agli alloggi, informazioni che verranno chiarite nelle fasi successive del progetto. Sarà utile monitorare gli sviluppi per capire come funzioneranno effettivamente le assegnazioni e quali categorie di lavoratori potranno beneficiarne in via prioritaria.


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