Lavoro

Il Veneto guarda al Sud America per reclutare infermieri: Belluno primo banco di prova

La Regione Veneto lancia un progetto di reclutamento di professionisti infermieristici da Brasile e Argentina, individuando nel bellunese il territorio pilota per fronteggiare la carenza di personale.

by Redazione 4 agosto 2026
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Il Veneto guarda al Sud America per reclutare infermieri: Belluno primo banco di prova

La carenza di infermieri continua a rappresentare una delle criticità più pressanti per il Servizio Sanitario Nazionale, e il Veneto ha deciso di affrontarla con una strategia che guarda oltre i confini europei. La Regione ha infatti avviato un progetto per il reclutamento di professionisti infermieristici provenienti da Brasile e Argentina, due Paesi con una solida tradizione formativa nell'ambito sanitario.

Belluno come territorio pilota

La scelta di partire dalla provincia di Belluno non è casuale. Le aree montane e periferiche sono tra le più colpite dalla difficoltà di trovare e trattenere personale sanitario, complice la posizione geografica e la minore attrattività rispetto ai grandi centri urbani. Per questo motivo il bellunese è stato individuato come banco di prova per verificare l'efficacia di un modello che, se funzionante, potrebbe essere esteso ad altri territori della Regione.

L'obiettivo è colmare i vuoti negli organici delle aziende sanitarie locali, garantendo così la continuità dell'assistenza in zone dove la scopertura dei turni rischia di compromettere la qualità dei servizi offerti ai cittadini.

Le sfide dell'integrazione professionale

Il reclutamento di infermieri dall'estero comporta però una serie di passaggi non trascurabili. Innanzitutto vi è la questione del riconoscimento dei titoli di studio, che deve essere validato secondo le normative italiane ed europee. A questo si aggiunge la necessità di garantire un adeguato livello di conoscenza della lingua italiana, elemento imprescindibile per un'attività, come quella infermieristica, fondata sulla comunicazione con pazienti, familiari e colleghi.

L'iscrizione all'Ordine delle Professioni Infermieristiche rappresenta un ulteriore requisito obbligatorio per poter esercitare sul territorio nazionale. Si tratta di un percorso che richiede tempo e un accompagnamento strutturato, affinché i nuovi professionisti possano inserirsi in modo efficace nei contesti operativi.

Una risposta strutturale o temporanea?

Iniziative come questa aprono un dibattito importante all'interno della professione. Da un lato il reclutamento internazionale può offrire un sollievo immediato agli organici in sofferenza; dall'altro resta aperto il tema di fondo, ovvero come rendere la professione infermieristica più attrattiva anche per i giovani italiani, attraverso migliori condizioni economiche, percorsi di carriera definiti e un maggiore riconoscimento del ruolo.

Il progetto veneto sarà quindi osservato con attenzione, non solo per i risultati che riuscirà a produrre sul territorio bellunese, ma anche come possibile indicazione di una direzione che altre Regioni italiane potrebbero decidere di seguire nei prossimi anni.

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