Infermiere

Infezioni correlate all'assistenza e lavaggio delle mani

Le infezioni correlate all’assistenza (ICA) sono una particolare tipologia di infezioni che, purtroppo, rappresentano la complicanza più frequente e grave nella realtà sanitaria. Data la loro origine, ovvero l’assistenza, la maggior parte delle ICA…

by Gabriele Botturi 13 marzo 2023
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Infezioni correlate all'assistenza e lavaggio delle mani

Le infezioni correlate all’assistenza (ICA) sono una particolare tipologia di infezioni che, purtroppo, rappresentano la complicanza più frequente e grave nella realtà sanitaria.

Data la loro origine, ovvero l’assistenza, la maggior parte delle ICA sono prevedibili (oltre il 50%). Il 35-40% delle infezioni interessano il tratto urinario, seguite da quelle dell’apparato respiratorio, delle ferite chirurgiche e quelle sistemiche.

La pericolosità di queste affezioni è determinata dal fatto che possono verificarsi in qualsiasi realtà sanitaria (RSA, ambulatori, terapie intensive, lungo-degenze, etc.) e determinare:

  • Nuovi ricoveri
  • Prolungamento della degenza
  • Incremento della resistenza dei microrganismi agli antibiotici
  • Disabilità
  • Morte
  • Aumento della spesa economica da parte dei nosocomi/stato

Secondo il Ministero della Salute, in Europa ogni anno le ICA causano:

  • 16 milioni di giornate aggiuntive di degenza
  • 37.000 decessi
  • 110.000 decessi per i quali le ICA rappresentano una concausa

Gli assistiti (degenti e utenza afferente ai servizi territoriali) sono il target di maggior interesse per le ICA; ciò non esclude il rischio di infezione per il personale sanitario e i visitatori/caregiver.

Dato l’enorme impatto socio-economico che hanno queste affezioni, le attività di prevenzione e di gestione delle ICA sono strumenti fondamentali e imprescindibili.

Delle suddette attività, la corretta igiene delle mani, secondo le indicazioni dell’OMS, rappresenta uno degli strumenti più importanti ed efficaci.

Il corretto lavaggio delle mani deve essere effettuato:

  • Prima del contatto col paziente
  • Prima di una manovra asettica
  • Dopo l’esposizione ad un liquido biologico
  • Dopo il contatto col paziente
  • Dopo con il contatto con ciò che sta attorno al paziente

Il lavaggio delle mani è un’azione talmente importante, sia nella realtà sanitaria sia in qualsiasi altro ambito, che l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2005, ha istituito il 5 maggio la Giornata Mondiale dell’Igiene delle Mani, cosi da creare la consapevolezza che attraverso un semplice gesto quotidiano si tutela la salute (nel 2021 lo slogan dell’OMS è stato “Pochi secondi salvano vite: lava le tue mani”; nel 2022 “Uniti per la sicurezza: igienizza le tue mani”).

Secondo il Piano di Intervento Regionale sull’Igiene delle Mani della Regione Lazio (prima emissione 19 febbraio 2021), l’igiene delle mani è importante in tutti i momenti e in ogni contesto assistenziale e va effettuata come segue:

  • Frizione con soluzione alcolica – tempo di lavaggio 20-30 secondi;
  • Lavaggio con acqua e sapone o con acqua e sapone antisettico – tempo di lavaggio 40-60 secondi.

Per fare in modo che le predette azioni abbiamo effetto, bisogna tener conto di particolari indicazioni:

  • Non indossare bigiotteria, anelli, bracciali e simili;
  • Tenere le unghie corte e ben curate;
  • Non utilizzare unghie artificiali o/e ricostruite, non utilizzare smalto;
  • Mantenere la cute integra ed elastica;
  • Evitare di lavarsi le mani con acqua troppo calda;
  • Evitare di indossare i guanti quando non è necessario;
  • Strofinare le mani fino a quando il prodotto a base di alcool non è completamento evaporato;
  • Asciugare accuratamente le mani con salviette monouso dopo averle lavate con acqua e sapone;
  • Applicare regolarmente una crema protettiva per le mani;
  • L’uso dei guanti non sostituisce il lavaggio delle mani.

Queste attività, apparentemente numerose, sono fondamentali per la prevenzione e il contenimento delle ICA.

L’infermiere, dato il suo ruolo all’interno della realtà sanitaria, dev’essere d’esempio nella corretta pratica dell’igiene delle mani di fronte a tutti i professionisti sanitari, agli assistiti e ai caregiver. Questa responsabilità è disciplinata dal profilo professionale (D.M. 739/94 – l’assistenza infermieristica è preventiva) e dal Codice Deontologico (art. 32 - l’infermiere fa propri i percorsi di prevenzione e gestione del rischio, anche infettivo).

Detto ciò, l’infermiere, con la collaborazione degli altri esercenti la professione sanitaria, attraverso l’attuazione di semplici gesti quotidiani, come l’igiene delle mani e la continua formazione, rappresenta uno degli attori principali nella prevenzione e gestione delle ICA.

Bibliografia e sitografia

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