Infermiere

Decreto PA: nuove regole per scorte Covid, liste d'attesa e agende di prenotazione

Il nuovo Decreto PA approvato dal Consiglio dei Ministri ridisegna competenze e responsabilità nella sanità pubblica, dalla gestione dei materiali Covid al controllo delle prenotazioni.

by Redazione 7 agosto 2026
Condividi
Decreto PA: nuove regole per scorte Covid, liste d'attesa e agende di prenotazione

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al nuovo Decreto PA, ora pronto per l'iter di conversione parlamentare. All'interno del provvedimento trovano spazio diverse disposizioni destinate a incidere sull'organizzazione del Servizio sanitario nazionale, con una ridistribuzione di poteri e competenze che coinvolge da vicino il lavoro quotidiano dei professionisti della salute.

Un commissario per le scorte Covid

Tra le misure più significative figura la nomina di un commissario straordinario incaricato di gestire lo smaltimento delle scorte di materiale sanitario accumulate durante l'emergenza pandemica. Si tratta di dispositivi di protezione, presidi e attrezzature rimasti nei magazzini dopo la fase più acuta del Covid-19, che ora necessitano di una gestione ordinata e definitiva.

Per questa operazione il decreto prevede una copertura economica pari a 84 milioni di euro, distribuiti nell'arco di due anni. Il compenso annuale destinato alla figura commissariale è fissato a 40mila euro. L'obiettivo è liberare risorse logistiche e ridurre i costi legati allo stoccaggio prolungato di materiali ormai non più utilizzabili nell'attività ordinaria.

Liste d'attesa e agende di prenotazione: cambiano i controllori

Un altro capitolo rilevante riguarda il monitoraggio delle liste d'attesa, tema centrale per l'accessibilità delle cure e da tempo al centro del dibattito sanitario. Con il nuovo testo, la competenza in materia torna al Siveas, il Sistema nazionale di verifica e controllo sull'assistenza sanitaria.

Contestualmente, la supervisione sulle agende di prenotazione viene affidata ad Agenas, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. Una scelta che punta a rafforzare i meccanismi di controllo sui tempi di attesa e sulla corretta gestione delle prenotazioni, aspetti che ricadono direttamente sull'organizzazione dei reparti e sul carico di lavoro del personale infermieristico.

Le misure che non hanno superato il vaglio

Non tutte le proposte inizialmente in discussione sono state confermate. Nel testo approvato non compaiono infatti l'aumento delle tariffe ospedaliere né la proroga relativa ai cosiddetti gettonisti, ovvero i professionisti reclutati tramite cooperative e società esterne per coprire i turni scoperti nelle strutture sanitarie.

Lo stop alla proroga sui gettonisti rappresenta un segnale di attenzione verso una questione delicata, che negli ultimi anni ha alimentato numerose polemiche riguardo ai costi, alla continuità assistenziale e alle disparità di trattamento rispetto al personale dipendente. Restano tuttavia aperti gli interrogativi su come le aziende sanitarie affronteranno le carenze di organico nel prossimo futuro.

Il decreto proseguirà ora il suo cammino alle Camere, dove il testo potrà subire modifiche in fase di conversione. Sarà importante seguirne l'evoluzione per comprendere l'impatto concreto sulle strutture e sul lavoro dei professionisti sanitari.

Continua a leggereTutti