Lavoro

Manovra 2025, Schillaci punta su nuove assunzioni e stipendi più alti per i professionisti sanitari

Il Ministro della Salute annuncia l'intenzione di chiedere al MEF risorse aggiuntive per il personale sanitario, con l'obiettivo di potenziare gli organici e migliorare le retribuzioni.

by Redazione 17 luglio 2026
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Manovra 2025, Schillaci punta su nuove assunzioni e stipendi più alti per i professionisti sanitari

Il tema delle risorse per la sanità torna al centro del dibattito politico in vista della prossima manovra economica. Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha dichiarato l'intenzione di rivolgersi al Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti per ottenere finanziamenti aggiuntivi destinati a due priorità concrete: nuove assunzioni e un incremento delle retribuzioni dei professionisti sanitari.

Ripartire dagli infermieri, ma guardando oltre

Nel definire le linee d'intervento, il Ministro ha ricordato come il percorso sia già iniziato lo scorso anno con misure specifiche dedicate agli infermieri, categoria da tempo alle prese con carenze di organico, carichi di lavoro elevati e un'attrattività professionale in calo. L'obiettivo dichiarato è ora quello di dare continuità a quel lavoro, allargando l'orizzonte anche ad altre figure del comparto sanitario.

Il messaggio è chiaro: non basta un intervento isolato, ma serve una strategia di lungo periodo capace di rafforzare stabilmente il Servizio Sanitario Nazionale. Le nuove risorse dovrebbero tradursi in assunzioni che permettano di coprire i vuoti negli organici e di sostenere l'attività quotidiana delle strutture pubbliche.

Il ruolo delle Case di comunità

Un punto centrale del ragionamento riguarda le nuove strutture territoriali previste dal PNRR, in particolare le Case di comunità. Secondo Schillaci, il personale da assumere potrà essere destinato anche a questi presidi, pensati per avvicinare l'assistenza ai cittadini e alleggerire la pressione sugli ospedali.

Si tratta di un aspetto tutt'altro che secondario: gli edifici stanno progressivamente prendendo forma sul territorio, ma senza professionisti adeguati questi spazi rischiano di rimanere gusci vuoti. Per gli infermieri, in particolare, le Case di comunità rappresentano un possibile ambito di sviluppo professionale, con un ruolo sempre più orientato alla sanità di prossimità e alla continuità assistenziale.

Cosa aspettarsi

Le dichiarazioni del Ministro restano, per ora, un'indicazione di intenti che dovrà misurarsi con i vincoli di bilancio e con le trattative sulla legge finanziaria. La richiesta di maggiori fondi al MEF è il primo passo di un confronto che si preannuncia complesso, in un contesto di risorse pubbliche limitate.

Per il mondo infermieristico e per l'intero comparto sanitario, l'attenzione sarà rivolta agli stanziamenti effettivi: le promesse dovranno tradursi in numeri concreti, sia sul fronte delle assunzioni sia su quello degli aumenti stipendiali. Solo così sarà possibile invertire una tendenza che da anni pesa sulla tenuta del sistema e sulla motivazione di chi lavora quotidianamente al fianco dei pazienti.

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