Lavoro

Anaao chiede una svolta nella governance del SSN: 'Il medico non deve tappare i buchi del sistema'

Nel confronto pubblicato su Dirigenza Medica, il segretario nazionale dell'Anaao Assomed rilancia la necessità di ripensare non solo l'organizzazione sanitaria, ma il modello di governo del personale medico.

by Redazione 17 luglio 2026
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Anaao chiede una svolta nella governance del SSN: 'Il medico non deve tappare i buchi del sistema'

Il dibattito sul futuro del Servizio Sanitario Nazionale torna al centro dell'attenzione grazie a un'intervista di Pierino Di Silverio, segretario nazionale dell'Anaao Assomed, apparsa sul mensile del sindacato, Dirigenza Medica. Il messaggio di fondo è netto: non basta riorganizzare le strutture, occorre trasformare la logica con cui il sistema viene amministrato.

Uno dei nodi affrontati riguarda il ruolo attribuito ai professionisti. Secondo il sindacato, troppo spesso il medico viene utilizzato per colmare le carenze croniche del sistema, finendo per sopperire a mancanze organizzative che dovrebbero essere risolte a monte. Un approccio che, oltre a gravare sui singoli, rischia di compromettere la qualità e la sostenibilità dell'assistenza nel lungo periodo.

Il tema della dirigenza medica

Al centro delle richieste c'è la valorizzazione della dirigenza medica all'interno della Pubblica Amministrazione. L'Anaao sostiene la necessità di riconoscere a questa categoria una collocazione 'speciale', che tenga conto delle peculiarità della professione: responsabilità cliniche, autonomia decisionale e un contesto lavorativo che poco ha in comune con gli altri comparti pubblici. Un inquadramento più coerente con la realtà quotidiana degli ospedali, insomma, capace di riflettere il peso reale delle scelte compiute dai professionisti sanitari.

L'intervista tocca anche i temi caldi della riorganizzazione territoriale: dalle Case di Comunità agli Ospedali di Comunità, strutture chiamate a ridisegnare l'assistenza di prossimità. Il segretario invita a ragionare non soltanto sull'esistenza di questi presidi, ma sulle risorse umane necessarie per farli funzionare davvero, evitando che diventino contenitori vuoti privi di personale adeguato.

Formazione, specializzandi e libera professione

Ampio spazio è dedicato anche alla questione degli specializzandi e al processo di clinicizzazione, oltre al rapporto tra attività pubblica e libera professione. Sono aspetti che incidono direttamente sull'attrattività della professione medica e sulla capacità del sistema di trattenere le competenze, soprattutto tra i più giovani, in un momento in cui la fuga verso il privato o verso l'estero resta un problema aperto.

Il filo conduttore dell'intero ragionamento è un cambio di prospettiva: smettere di concentrarsi esclusivamente sull'elenco delle criticità e iniziare a discutere concretamente delle possibili soluzioni. Un invito che riguarda i decisori politici ma che coinvolge da vicino l'intera comunità sanitaria, medici e infermieri compresi, chiamati a lavorare in un sistema che chiede sempre di più senza sempre offrire le condizioni per farlo in modo sostenibile.

La riflessione dell'Anaao, in definitiva, propone un ripensamento strutturale che va oltre l'emergenza contingente, guardando alla governance complessiva del SSN come vera leva del cambiamento.

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