Sanità privata in crescita del 3,7%: exploit del comparto RSA
Il settore della sanità privata italiana torna a crescere, trainato in particolare dalle strutture per anziani. La redditività recupera terreno ma resta sotto i livelli pre-pandemia.

Il comparto della sanità privata in Italia mostra segnali di ripresa consolidati, con un incremento complessivo dei ricavi pari al 3,7%. A distinguersi in modo particolare sono le realtà che gestiscono le residenze sanitarie assistenziali (RSA), il cui ritmo di crescita risulta circa il doppio rispetto alla media del settore. Un dato che riflette la crescente domanda di assistenza legata all'invecchiamento della popolazione italiana.
Redditività in ripresa, ma il Covid pesa ancora
Se da un lato i numeri raccontano una tendenza positiva, dall'altro la marginalità delle aziende sanitarie private non ha ancora recuperato pienamente i livelli registrati prima dell'emergenza pandemica. La ripresa dei margini economici procede, dunque, ma con un passo più cauto rispetto al fatturato. L'impatto degli anni segnati dal Covid-19 continua a farsi sentire sui bilanci, complice anche l'aumento dei costi di gestione e delle spese per il personale, tema quest'ultimo particolarmente sentito nel comparto assistenziale.
La classifica dei grandi gruppi
Sul fronte dei ricavi, al vertice del settore si colloca Papiniano, la holding che riunisce il Gruppo San Donato e il San Raffaele, confermandosi come il principale attore del panorama sanitario privato italiano. Alle sue spalle si posiziona Humanitas, altro nome di primo piano nel comparto ospedaliero e diagnostico. Si tratta di realtà che concentrano volumi significativi di attività clinica, ricerca e formazione, con un ruolo rilevante anche nell'assorbimento di professionisti sanitari.
Cosa significa per gli infermieri
La dinamica di crescita, soprattutto nel settore delle RSA, ha ricadute dirette sul mondo infermieristico. L'espansione delle strutture residenziali per anziani implica, infatti, una domanda crescente di personale assistenziale qualificato, con nuove opportunità occupazionali ma anche con la necessità di garantire standard adeguati di sicurezza delle cure e di sostenibilità dei carichi di lavoro. La tenuta economica dei gruppi privati resta un fattore da monitorare, perché incide sulle politiche di assunzione, sulla stabilità contrattuale e sugli investimenti in tecnologia e formazione.
Per gli infermieri e per i professionisti sanitari in generale, l'evoluzione del settore privato rappresenta quindi un doppio segnale: da un lato l'apertura di nuovi spazi lavorativi, dall'altro l'importanza di valutare con attenzione le condizioni offerte, in un contesto in cui la qualità dell'assistenza dipende sempre più dalla capacità di conciliare crescita economica e valorizzazione delle risorse umane.

Taranto 2026, l'ASL cerca 50 infermieri per i Giochi del Mediterraneo

Forlì, l'ex sede Inail diventerà una residenza a canone calmierato per il personale sanitario


