Carenza di personale sanitario: l'Italia guida il progetto europeo Heroes con Agenas
L'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali coordina una Joint Action che riunisce 19 Paesi europei per migliorare la pianificazione del personale sanitario e contrastare la carenza di professionisti.

La programmazione del fabbisogno di personale sanitario rappresenta oggi una delle sfide più urgenti per i sistemi sanitari europei. Per affrontarla in modo condiviso, l'Italia assume un ruolo di primo piano: l'Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) è infatti alla guida della Joint Action Heroes, un'iniziativa che coinvolge diciannove Paesi del continente.
Cosa prevede la Joint Action Heroes
Il progetto nasce dalla consapevolezza che la carenza di medici, infermieri e altre figure professionali non è un problema circoscritto ai singoli Stati, ma un fenomeno che attraversa tutta l'Europa. La collaborazione tra i Paesi punta a costruire strumenti comuni per stimare in anticipo il numero di operatori necessari, tenendo conto dell'invecchiamento della popolazione, dei mutamenti nei bisogni di salute e dei flussi migratori del personale sanitario.
L'obiettivo è passare da una logica emergenziale, che spesso interviene quando ormai le carenze sono già evidenti, a una pianificazione strutturata e basata sui dati. Condividere metodologie e informazioni tra Stati membri consente di anticipare gli squilibri e di programmare con maggiore efficacia la formazione e l'inserimento dei nuovi professionisti.
Perché è importante per gli infermieri
La professione infermieristica è tra le più colpite dalla carenza di organico. In molti Paesi europei, Italia compresa, il numero di infermieri in servizio non riesce a coprire il crescente fabbisogno assistenziale, con ricadute dirette sui carichi di lavoro, sulla qualità delle cure e sulla sostenibilità dei servizi.
Una programmazione più accurata del personale può contribuire a rendere il sistema meno vulnerabile: significa formare il numero adeguato di professionisti, distribuirli in modo più equilibrato sul territorio e ridurre il rischio di burnout legato alla cronica scarsità di personale. Anche le politiche di attrazione e trattenimento dei professionisti, spesso tentati dalla mobilità verso Paesi che offrono condizioni migliori, entrano nel raggio d'azione di questo tipo di progetti.
Il valore del coordinamento europeo
La scelta di affidare all'Agenas il coordinamento di un'iniziativa così ampia riconosce le competenze italiane nell'analisi e nella governance dei sistemi sanitari. La cooperazione tra 19 nazioni permette di confrontare esperienze diverse, individuare buone pratiche e costruire modelli condivisi che possano essere adattati ai singoli contesti nazionali.
Per gli operatori sanitari, un approccio coordinato a livello europeo rappresenta una prospettiva concreta di miglioramento delle condizioni di lavoro. Investire oggi nella pianificazione del personale significa garantire domani sistemi sanitari più solidi, capaci di rispondere ai bisogni dei cittadini senza gravare in modo insostenibile su chi lavora in prima linea.

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