Manovra 2025: Schillaci promette più fondi, assunzioni e stipendi più alti per i sanitari
Il ministro della Salute anticipa le priorità della prossima legge di Bilancio: rafforzamento del Fondo sanitario nazionale, nuove assunzioni e aumenti retributivi per il personale sanitario.

Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha delineato le linee guida che intende sostenere nella prossima Manovra, ponendo al centro il rafforzamento del Servizio sanitario nazionale attraverso tre direttrici principali: maggiori risorse economiche, nuovo personale e un incremento delle retribuzioni per i professionisti della sanità.
Al centro dell'impegno annunciato c'è la richiesta di un potenziamento del Fondo sanitario nazionale. Secondo il ministro, senza un aumento delle risorse destinate al comparto sanitario diventa difficile garantire non solo la qualità delle prestazioni ai cittadini, ma anche condizioni di lavoro adeguate per chi opera quotidianamente all'interno delle strutture pubbliche.
Assunzioni e valorizzazione del personale
Uno dei nodi più sentiti dagli operatori riguarda la carenza cronica di personale, in particolare di infermieri. Schillaci ha ribadito la necessità di procedere con nuove assunzioni per colmare i vuoti negli organici, un problema che pesa sui turni, aumenta i carichi di lavoro e incide direttamente sulla sostenibilità del sistema.
La questione del reclutamento si intreccia strettamente con quella economica: retribuzioni poco competitive rendono difficile trattenere i professionisti nel settore pubblico e spingono molti verso il privato, l'estero o l'abbandono della professione. Per questo, tra le priorità indicate dal ministro figura l'aumento degli stipendi, considerato uno strumento essenziale sia per motivare chi già lavora sia per rendere più attrattiva la scelta di entrare nel Servizio sanitario nazionale.
Cosa aspettarsi dalla prossima legge di Bilancio
Le dichiarazioni del ministro rappresentano al momento un indirizzo programmatico: la traduzione concreta di questi impegni dipenderà dalle risorse effettivamente stanziate e dagli equilibri che verranno definiti in sede di discussione della Manovra. Per il mondo sanitario, e in particolare per la categoria infermieristica, si tratta di temi cruciali e attesi da tempo.
Le organizzazioni di categoria seguono con attenzione l'evoluzione del confronto, sottolineando come agli annunci debbano seguire misure strutturali e non interventi una tantum. Il rischio, altrimenti, è che le buone intenzioni non si traducano in un reale cambiamento delle condizioni lavorative e retributive.
Nei prossimi mesi sarà quindi fondamentale monitorare i passaggi parlamentari e i dettagli tecnici della legge di Bilancio, per capire quanto degli obiettivi enunciati troverà spazio nei provvedimenti definitivi. Per gli infermieri e per tutti i professionisti sanitari, la posta in gioco riguarda non solo il riconoscimento economico, ma anche la tenuta complessiva del sistema sanitario pubblico.

Anaao chiede una svolta nella governance del SSN: 'Il medico non deve tappare i buchi del sistema'

Manovra 2025, Schillaci punta su nuove assunzioni e stipendi più alti per i professionisti sanitari


