Infermiere

Taranto, la Fials proclama lo stato di agitazione del personale sanitario

Il sindacato Fials denuncia carenze di organico, tagli e riduzione delle prestazioni aggiuntive nell'Asl di Taranto, avviando lo stato di agitazione a tutela dei lavoratori.

by Redazione 20 luglio 2026
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Taranto, la Fials proclama lo stato di agitazione del personale sanitario

La situazione lavorativa all'interno dell'Azienda sanitaria locale di Taranto torna al centro dell'attenzione sindacale. La Fials, la Federazione italiana autonomie locali e della sanità, ha ufficialmente proclamato lo stato di agitazione del personale, denunciando condizioni di lavoro sempre più critiche per infermieri, operatori socio-sanitari e altre figure professionali impiegate nelle strutture del territorio.

Le ragioni della protesta

Al centro delle rivendicazioni ci sono tre nodi principali. In primo luogo la carenza cronica di organico, un problema che grava quotidianamente sul personale in servizio, costretto a coprire turni con dotazioni ridotte e a farsi carico di carichi di lavoro sempre più pesanti. Una situazione che, secondo il sindacato, mette a rischio non solo il benessere degli operatori, ma anche la qualità e la sicurezza dell'assistenza offerta ai pazienti.

Il secondo elemento riguarda i tagli alle risorse, che secondo la Fials rischiano di aggravare ulteriormente uno scenario già fragile. Meno fondi disponibili significano infatti maggiori difficoltà nel garantire sostituzioni, assunzioni e un'organizzazione dei servizi adeguata alle reali necessità della popolazione assistita.

Infine, viene contestata la riduzione delle prestazioni aggiuntive, ovvero quelle attività svolte dal personale oltre l'orario ordinario per far fronte alle esigenze del servizio. Il ridimensionamento di questa voce, spesso utilizzata come strumento tampone per compensare la mancanza di personale, rischia di lasciare scoperti turni e reparti, con inevitabili ripercussioni sull'operatività complessiva delle strutture.

Le richieste al vertice aziendale

Con la proclamazione dello stato di agitazione, la Fials chiede un confronto immediato con la direzione dell'Asl per affrontare le criticità segnalate e individuare soluzioni concrete. Tra le priorità indicate dal sindacato figurano il potenziamento degli organici attraverso nuove assunzioni, una programmazione più attenta delle risorse e il mantenimento degli strumenti necessari a garantire la continuità dei servizi.

Lo stato di agitazione rappresenta il primo passo di un percorso di mobilitazione che, in assenza di risposte adeguate, potrebbe portare a ulteriori forme di protesta. Si tratta di una procedura formale che apre alla fase di raffreddamento e conciliazione prevista dalla normativa, durante la quale le parti sono chiamate a cercare un accordo.

Un problema che riguarda tutta la sanità

La vicenda tarantina non è un caso isolato, ma si inserisce in un quadro più ampio che interessa numerose aziende sanitarie italiane. La difficoltà nel reperire e trattenere personale infermieristico, unita alla pressione sui bilanci sanitari, continua a rappresentare una delle sfide più urgenti per il sistema. Le mobilitazioni come quella promossa dalla Fials pongono nuovamente l'accento sulla necessità di investimenti strutturali, capaci di tutelare sia i professionisti sia i cittadini.

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