Infermiere

Difendere il Servizio Sanitario Nazionale: la ricetta punta su personale e tecnologie, non sul privato

Secondo il senatore Orfeo Mazzella (M5S), il rafforzamento della sanità pubblica passa da investimenti mirati sul personale e sull'innovazione tecnologica, mentre il ricorso al privato non risolve il nodo delle liste d'attesa.

by Redazione 28 luglio 2026
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Il dibattito sul futuro del Servizio Sanitario Nazionale torna al centro dell'attenzione grazie alle riflessioni di Orfeo Mazzella, Vicepresidente della 10ª Commissione permanente del Senato. La sua posizione è netta: per garantire la tenuta del sistema pubblico non basta affidarsi alle strutture private, ma occorre un impegno concreto e duraturo su due fronti fondamentali, ovvero le risorse umane e le dotazioni tecnologiche.

Liste d'attesa: il privato non è la soluzione

Uno dei temi più sentiti da cittadini e operatori sanitari resta quello dei tempi di attesa per esami e prestazioni. Secondo Mazzella, spostare la domanda verso il settore privato rappresenta una scorciatoia che non affronta le cause profonde del problema. Il vero investimento, sottolinea, deve riguardare l'assunzione di personale e il potenziamento delle strutture pubbliche. Per chi lavora ogni giorno nei reparti e nei servizi territoriali, questa è una considerazione che tocca da vicino la quotidianità: la carenza di infermieri e di altre figure professionali pesa sull'organizzazione del lavoro e, di riflesso, sulla qualità dell'assistenza offerta.

Il rischio di sottrarre risorse alla sanità

Un altro elemento di preoccupazione riguarda la distribuzione della spesa pubblica. L'aumento degli stanziamenti destinati alla difesa, avverte il senatore, potrebbe tradursi in una riduzione delle risorse disponibili per la sanità. Un equilibrio delicato, che rischia di penalizzare proprio quei settori che avrebbero bisogno di investimenti crescenti per rispondere a una popolazione che invecchia e a bisogni assistenziali sempre più complessi.

Innovazione e malattie rare: serve uniformità

Sul versante dell'innovazione, Mazzella richiama l'attenzione sull'intelligenza artificiale e sulla gestione delle malattie rare. In entrambi i casi, la richiesta è quella di un'applicazione uniforme delle normative su tutto il territorio nazionale. L'obiettivo è evitare che le nuove tecnologie e i percorsi di cura per i pazienti fragili producano disparità tra le diverse regioni, un tema particolarmente rilevante per gli infermieri impegnati in contesti dove le differenze organizzative si fanno sentire.

Per i professionisti sanitari, queste riflessioni offrono spunti concreti sul modo in cui le scelte politiche influenzano direttamente le condizioni di lavoro e la qualità delle cure. Investire sul personale significa non solo colmare le carenze di organico, ma anche riconoscere il ruolo centrale che gli operatori svolgono nel garantire un sistema sanitario equo, accessibile e sostenibile nel tempo.

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